martedì, Maggio 24, 2022
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Tasso di usura, cos’è? Tra privati, il massimo interesse consentito nel 2022

Quando si chiedono dei soldi in prestito, solitamente si devono restituire entro un certo periodo di tempo, pagando una somma ulteriore sotto forma di interessi. La somma che viene prestata si chiama capitale, mentre la somma che si restituisce è formata dal capitale più gli interessi. Esiste un limite di legge agli interessi? O ognuno può fare ciò che vuole? Lo capiremo in questo articolo.

Il tasso di usura

In realtà la legge indica un limite ben preciso nell’applicazione del tasso di interesse, cioè di quanto chi presta soldi può chiedere in più rispetto a chi riceve. Si tratta di un tasso soglia usura che, se viene superato, rischia di far incorrere nell’omonimo reato.

Si definisce tasso interesse usura dunque quello che supera il limite previsto dalla legge relativa. Bisogna però capire quando un tasso è usuraio, per farlo è necessario sapere di quanto supera il limite previsto. La legge definisce come usuraio quel tasso che è superiore a quello globale medio, calcolato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e reso noto ai cittadini ogni tre mesi. E’ nel momento in cui si supera questa soglia, che il finanziamento può rientrare nella definizione tecnica di di tasso usura.

E’ possibile, anzi doveroso, verificare se il finanziamento che stiamo chiedendo supera la soglia usura.

Cosa è un tasso d’interessi usurario?

Ogni finanziamento, che sia un mutuo o un prestito personale, va restituito entro certi tempi e con un determinato interesse.

Chi decide però se e quando un tasso di interesse è eccessivo e si configurano tassi usurari? La Legge ovviamente, quella sull’usura che risale al 1996; in questa norma si indica il Ministero delle Finanze come responsabile del rilevamento del TEGM, acronimo che indica il tasso effettivo globale medio. Si ricava calcolando la media dei tassi applicati dai vari istituti finanziari e dalle banche, e deve essere segnalato ogni tre mesi.  Quindi si parte dal TEGM per comprendere se si è di fronte a usura; il  limite tasso soglia usura  da non superare è l’aumento del 25 per cento rispetto al tasso medio (e a questo limite si concede un margine ulteriore del 4 per cento). La differenza tra il limite e il tasso effettivo medio globale, dunque, non deve superare gli 8 punti percentuali.

Come si riconosce un tasso d’usura?

Gli indici sui quali calcolare i tassi soglia usura sono consultabili sulla Gazzetta Ufficiale, ma anche sui siti di Banca d’Italia e Ministero dell’Economia e Finanza. Tutti possono tutelarsi, quindi per capire se sono stati in un certo senso “vittime” del tasso usurario. Le tabelle sono di facile lettura e riportano, partendo da sinistra a destra, la data di inizio e fine trimestre, lcategoria di operazione cui si riferisce il TEGM, l’importo definito dalla classe che mette in regola ogni singolo movimento da cui si applica quelli che possiamo definire tassi medi, e i tassi soglia che corrispondono a ciascuna. I primi, ossia i tassi medi, indicano l’imposta media stabilita dai normali decreti ministeriali, se poi vengono superati i tassi soglia, allora possiamo anche parlare di tasso usurario. Esiste anche un osservatorio tassi al quale rivolgersi.

E’ errato quindi, quando si parla di usura, pensare solo a loschi figuri vicini alla criminalità organizzata. Anche gli istituti di credito possono incappare in questo comportamento, che è un vero e proprio reato: reato di usura bancaria, causato proprio da tassi usurai banche e regolato dal Codice Penale (articolo 664).

 

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