sabato, Settembre 24, 2022
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Tari, cosa cambierà da marzo 2022? Ecco cosa bisogna sapere

Uno degli aspetti fiscali che compongono la tassazione italiana riguarda la Tari. Questa tassa sui rifiuti fu introdotta verso la fine del 2013 attraverso un’apposita legge che prende il nome di Legge di Stabilità. Il contenuto generale della normativa legata alla tassa sulla spazzatura si rivolge a quei soggetti che possiedono dei locali o delle aree produttive in grado di generare dei rifiuti urbani. Rispettando, poi, un’apposita scadenza Tari (che è diversa dalla scadenza della Tasi), sarà possibile mettersi in regola evitando sanzioni e intoppi finanziari di qualsivoglia natura. Ad ogni modo, il contenuto di questo articolo si baserà su alcune modifiche che condizioneranno, inevitabilmente, la tassa rifiuti dei comuni italiani – come la Tari Napoli.

Tari: le modifiche previste a partire da marzo 2022

La nuova iniziativa riguardante i calcoli tari si basa sul miglioramento della qualità del servizio dedicato alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Nello specifico, la delibera 15/2022/R/rif impone delle nuove regole che, formalmente, entreranno in vigore il 1° gennaio del 2023. Tuttavia, le autorità competenti e gli enti locali dovranno adottare uno dei tanti schemi regolatori proposti per l’occasione rispettando la scadenza del 31 marzo del 2022. In questo modo, il pagamento Tari e le relative disposizione operative per gli utenti si allineeranno ai costi previsti dal piano economico governativo.

I nuovi obblighi per comprendere come si calcola la Tari e come si effettua, eventualmente, il ravvedimento Tari si articolano attraverso quattro protocolli le cui direttive vanno da un livello minimo ad uno più avanzato. Rispettare i nuovi standard del Mef Tari è fondamentale non solo per migliorare la salubrità dell’ambiente ma anche per poter ricevere degli incentivi economici estremamente vantaggiosi. In ogni caso, ciò che preme agli enti competenti è il rispetto di due parametri meritevoli, pertanto, di un approfondimento ad hoc.

Gli obblighi e le tempistiche per i reclami

La prima misura che verrà valutata affinché le nuove disposizioni sulla Tari siano idonee è quella relativa alla qualità contrattuale. In altre parole, si monitoreranno le scelte che si faranno, ad esempio, per la tassa rifiuti Milano per ottimizzare l’attivazione o la cessazione del servizio di raccolta della spazzatura. In aggiunta a ciò, verranno presi in considerazione altri parametri come il contatto con la comunità locale, la gestione dei rimborsi, dei reclami e degli sportelli informativi, le modalità per rateizzare un eventuale rimborso e l’efficacia nel risolvere un guasto o un disservizio riguardante macchinari, veicoli e attrezzature specifiche per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda, invece, la seconda misura fondamentale, le autorità competenti si focalizzeranno sulla qualità del servizio constatandone, pertanto, la regolarità e la sicurezza. I cittadini che vivono in condizioni disagiate o beneficiano di un apposito bonus sociale per le utenze domestiche (diverso, quindi, dagli incentivi per comune Roma Tasi e Tasi comune di Roma) potranno attivare dei piani di rateizzazione a condizioni agevolate. Inoltre, le nuove disposizioni mostrate sino ad ora definiscono delle tempistiche ad hoc per ogni circostanza: 30 giorni qualora ci sia reclamo o un rimborso errato; 60 giorni per verificare gli importi addebitati in maniera erronea; 120 giorni nel caso in cui si debbano concedere dei rimborsi.

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