domenica, Dicembre 4, 2022
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Ristrutturazioni del debito: cosa significa, come funziona, come ottenerle

Le ristrutturazioni del debito sono operazioni finanziarie tipicamente usate negli Stati Uniti, solitamente preferite alle operazioni fallimentari. Vediamo nel dettaglio cosa sono e come funzionano.

Ristrutturazioni del debito: cosa sono?

La ristrutturazione del debito comporta una riduzione del debito aziendale e un’estensione dei termini di pagamento; generalmente è meno costosa del fallimento. I principali costi associati alla ristrutturazione del debito sono perlopiù di natura legale, quando il debitore va a presentare i documenti in un tribunale in accordo col creditore.

Negli Stati Uniti, le dichiarazioni di fallimento delle piccole imprese costano almeno 50.000 dollari in spese legali e giudiziarie. Secondo alcuni studi, solo il 20% delle imprese sopravvive alla dichiarazione di fallimento. In Europa, e in Italia, le regole sono ovviamente meno onerose e più sostenibili.

Ristrutturazione debito, un pò di storia

Storicamente, la ristrutturazione del debito privati è stata propria delle grandi società con mezzi finanziari. Nella grande recessione iniziata con la crisi finanziaria del 2007-2008, è emersa una componente della ristrutturazione del debito chiamata mediazione del debito per le piccole imprese (con ricavi inferiori ai 5 milioni). Come la ristrutturazione del debito, anche la mediazione del debito è un’attività business-to-business e non dovrebbe essere considerata come la riduzione del debito individuale che coinvolge carte di credito, tasse non pagate e mutui inadempienti.

Nel 2010 la ricostruzione del debito è diventata uno dei principali strumenti di rifinanziamento per le piccole e medie imprese, alla luce della riduzione delle linee di credito e dell’indebitamento diretto, causate dalla crisi finanziaria. Mentre ci sono numerose aziende che forniscono ristrutturazioni per grandi società, ci sono poche aziende che lavorano per le piccole imprese.

Tra le situazioni debitorie che possono essere risolte con un piano di ristrutturazione del debito da impresa a impresa vi sono: azioni legali e sentenze, insolvenza di proprietà, macchinari, noleggio/affitto di attrezzature, prestiti aziendali o ipoteche su immobili aziendali, pagamenti in conto capitale, fatture ed estratti conto, cambiali contestate e debiti strutturali. Ogni situazione ovviamente richiederà delle tempistiche precise. Tuttavia, è bene sapere che con la ristrutturazione del debito il tempo previsto per completare l’operazione è piuttosto gestibile ed è preferibile all’opzione fallimentare, di solito più traumatica.

Ristrutturazione del debito privato: come funziona e chi può ottenerlo

Come funziona in pratica la ristrutturazione dei debiti? Ebbene, in Italia a regolamentare la situazione debitoria di imprese medie, piccole o grandi, ci pensa l’articolo 182 bis della Legge fallimentare 267/42 (nota anche come ristrutturazione del debito 182 bis). La legge non impone limiti alla tempistica delle operazioni. I vantaggi sono sia per il debitore che per il creditore. Il primo non rischia di perdere il patrimonio mediante azioni di pignoramento. Il secondo ha tutto da guadagnare dall’alleggerimento del contratto.

Quanto all’attivazione della ristrutturazione debitoria, l’iter procede secondo passi definiti. In Italia tale procedimento non è abbastanza conosciuto, tuttavia, è usato in determinate situazioni. Il debitore in pratica presenta al creditore l’accordo che vorrebbe ultimare. Di conseguenza, dopo una valutazione grazie anche al supporto di un tecnico scelto da entrambi, il debitore procederà con la ristrutturazione dopo aver depositato l’accordo in tribunale.

 

 

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