domenica, Dicembre 4, 2022
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Rid bancario: cos’è, come funziona, costo, significato

L’acroninomo rid dell’espressione rid bancario sta a significare rapporti interbancari indiretti. Mediante tale operazione, un titolare autorizza la sua banca ad accettare addebiti per compensare spese, conseguite tramite un determinato creditore.

Il pagamento rid può essere attuato, ogniqualvolta un cittadino ha urgenza di pagare bollette o spese gravose da sostenere. L’addebito rid è, generalmente, piuttosto vantaggioso.

In queste circostanze, il debitore agisce in maniera comoda e pratica: sarà l’istituto a ritirare la liquidità richiesta e a concederla ai creditori. Con tale prassi, le scadenze saranno pienamente rispettate, senza che il cliente si rechi presso la banca e, per di più, non è previsto alcun costo di gestione.

Come funziona questo procedimento, denominato rid bancario?

Iniziamo con l’aggiungere alle definizioni, date in precedenza, che questo tipo di azione bancaria può essere reclamata anche per risolvere operazioni occasionali. Non è, quindi, necessariamente domandata soltanto per pagamenti periodici.

Più precisamente, allo scopo di richiedere tale azione, occorre ottenere un mandato. Attraverso questo modulo, il correntista fa affidamento sul suo istituto di credito di fiducia che addebiterà, indirettamente, tutte le imposte provenienti da diversi prestatori.

Per risultare valido, il documento dovrà riportare la firma del proprietario del conto corrente. Se non vi sono addebiti per un periodo di 36 mesi successivi, la delega scade automaticamente.

Dal 2014, esiste il SEPA, impresa bancaria che funziona esattamente come il rid, con la differenza che è plausibile incassare ancora più denaro. Il sepa è realtà in 33 Paesi facenti parte dell’Unione Europea, inclusi la Svizzera e il Principato di Monaco.

Per procedere alla domanda del rid finanziario, è necessario essere provvisti di un modulo (modulo rid), che deve riportare i dati identificativi dell’azienda creditrice, quelli del correntista, la denominazione dell’istituto finanziario e dell’agenzia e l’iban. 

Al fine di essere efficiente e acconsentire la banca a versare somme di denaro, l’atto deve essere firmato in ogni sua sezione dal richiedente. Inoltre, devono comparire il numero, la data di emissione e di scadenza di un documento d’identità. Una copia di quest’ultimo dev’essere allegata, obbligatoriamente, al mandato.

La revoca rid

Il rid può essere revocato in qualsiasi momento. Tutto quello che occorre fare è presentare un documento scritto all’ente finanziario, che provvederà a sospendere l’operazione.

La presenza del rid e della delega alla banca di occuparsi dei prelievi, utili a saldare i conti dell’utente, non implica che il cliente non debba controllare la correttezza del denaro addebitato e, nel caso in cui vi siano degli errori, quest’utlimo deve segnalarlo alla banca e bloccare i pagamenti eventualmente in corso.

Se è assente l’autorizzazione all’addebito, il possessore del conto deve fornire una formale richiesta di rimborso per le somme non dovute, entro massimo 13 mesi dall’avvio dell’operazione. Se, invece, si desiderano contestare gli addebiti autorizzati, il rimborso dev’essere domandato, entro otto settimane.

I vantaggi

Al contrario del direct fra le banche, il servizio propone diversi pro: prima di tutto,  consente di avere la certezza dei compensamenti,  ed è per questo che sta, ultimamente, conoscendo una grande diffusione.

Recentemente, si ricorre ad esso per pagare affitti, abbonamenti a periodici, palestre e pagare altre spese mensili. E’ un tipo di attività che permette di evitare lunghe code agli uffici e risulta quindi facile da amministrare.

 

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