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Ricevuta di pagamento: definizione, ecco cosa bisogna sapere

La ricevuta di pagamento è un elemento essenziale e indispensabile nell’ambito della transazione di denaro tra soggetti, sia in ambito pubblico sia in quello privato. E’ la prova scritta di un pagamento avvenuto. Con questa l’ex debitore può dimostrare di aver già saldato quanto dovuto, qualora il creito si faccia avanti con una nuova richiesta.

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e in cosa consiste.

Cos’è e a cosa serve

Con questo termine si indica un documento di carta redatto dal creditore allo scopo di attestare il ricevimento di un pagamento da parte di un individuo.

Tale ricevuta è obbligatoria soprattutto in caso di pagamento avvenuto in contanti, operazione che altrimenti non potrebbe essere tracciata, ma deve essere emanata anche in caso di transazione tracciabile (ovvero eseguita mediante bonifico, assegno o piattaforme di pagamento digitali quali Paypal, Satispay ecc).

Tale documento costituisce infatti un atto giuridico unilaterale, ed è di fondamentale importanza per evitare disguidi tra le parti interessate da un debito di qualsivoglia importo, in quanto attesta formalmente la liquidazione – totale oppure soltanto parziale – del suddetto saldo.
In alcuni casi, inoltre, la ricevut può essere presentata in fase di dichiarazione dei redditi al fine di ottenere dei rimborsi, come quelli IRPEF inerenti all’affitto di un immobile.

È necessario pagare una marca da bollo per la ricevuta di pagamento?

Serve il bollo solo nel caso in cui l’importo superi la cifra di 77,47 euro. In questo caso, come stabilito dal D.P.R. 642/72, è necessario apporre sul documento cartaceo originale una marca da bollo del valore di 2 euro.

Cosa deve contenere una ricevuta di pagamento

Per poter essere ritenuta valida, anche a livello giuridico, questo documento deve contenere i seguenti dati fondamentali:

  • Generalità del creditore e del debitore;
  • Entità del pagamento, ovvero l’importo che è stato versato;
  • Lo stato della transazione, che indica se il denaro è stato pervenuto correttamente e se il debito è stato totalmente saldato oppure se sussistono successivi e ulteriori versamenti (soprattutto in caso di ricevuta pagamento contanti);
  • La data in cuiha avuto luogo il pagamento e quella in cui è stata emanata la ricevuta;
  • I motivi del pagamento;
  • La modalità con la quale è stata fatta la transazione di denaro (contanti, bonifico, assegno ecc.)
  • La firma, digitale oppure apposta manualmente, del creditore che ha ricevuto il pagamento ed emanato la ricevuta.

Come compilare una ricevuta di pagamento

Oltre a dover presentare necessariamente gli elementi precedentemente descritti, non esiste un’indicazione precisa e obbligatoria su come scrivere una ricevuta di pagamento. Ciò significa che è possibile seguire differenti modelli ricevute per compilarne una. Tutti sono ugualmente validi sia per quanto riguarda i pagamenti avvenuti tra privati che quelli tra aziende, o anche tra privati e aziende.
Cercando su Internet “ricevuta generica compilabile” ci si imbatte in molti fac simile ricevuta di pagamento generica, ma è anche possibile trovare un gran numero di modello ricevuta pagamento più specifici, come ad esempio “fac simile ricevuta per l’affitto”, in cui sono riportati campi da compilare quali il canone di affitto mensile che è stato versato e le indicazioni geografiche di locazione dell’immobile di riferimento.

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