venerdì, Luglio 1, 2022
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Prestito vitalizio ipotecario: cos’è, requisiti, come ottenerlo

Iniziamo tale articolo, partendo dalla definizione stessa di prestito vitalizio ipotecario. Con quest’ultima espressione, si intende, infatti, un finanziamento destinato a chi ha già compiuto sessant’anni ed è proprietario di un immobile.

Più precisamente, l’anziano che domanda il prestito ipotecario vitalizio, noto anche come reverse mortgage, riceve la sua somma di denaro, senza dover compensare alcuna rata, né alcun interesse.

La quota recepita è garantita da un’ipoteca sull’immobile che appartiene al richiedente. Nel momento in cui il detentore della proprietà decede, i suoi eredi devono restituire l’intero importo, comprese le spese accessorie. Tali costi variano in base alla modalità di rimborso scelta.

Scopriamo, nel paragrafo a seguire, come funziona tale cessione.

Funzionamento del mutuo vitalizio ipotecario

Questo mutuo, integrato nella normativa italiana grazie alla legge 44/2015, permette al postulante di accedere ad un prestito, senza dover essere costretto a vendere il suo appartamento o altri beni di famiglia.

Quando il proprietario dell’immobile, sul quale grava l’ipoteca, decede, i suoi familiari possono stabilire se restituire la liquidità o vendere l’appartamento, per ricoprire il debito e spartirsi il resto dei soldi.

Questi prestiti sono indirizzati solo a coloro che posseggono immobili a uso residenziale. Logicamente, il debitore può anche rendere la somma di denaro e liberare così la propria dimora dal pegno.

Se chi richiede questo versamento è convivente da cinque anni o coniugato e l’abitazione costituisce la residenza di entrambi, il contratto dovrà essere siglato da tutti e due i coniugi o compagni. Tutto questo avviene anche se la residenza è detenuta solo da uno dei due, ad eccezione che anche l’altro abbia 60 anni.

L’importo totale conseguibile per questo tipo di prestito muta a seconda dell’età di chi formula la domanda e del costo della proprietà. I domandanti più anziani possono reclamare una somma corrispondente anche al 50% del valore dell’immobile. Ad ogni modo, il massimo erogabile non può superare i 350 mila euro.

La durata del vitalizio non è stabilita a priori, né uguale per tutti i beneficiari, in quanto dipende dalla durata della vita del soggetto richiedente.

I requisiti per chi desidera tale cessione sono i seguenti: età dai 60 anni in su; proprietà di un immobile residenziale e l’assenza di precedenti pegni sull’immobile che si vuole ipotecare. 

La documentazione da mostrare, al momento della richiesta del versamento, comprende carta d’identità, codice fiscale, stato di famiglia, certificato contestuale o cumulativo e relazione notarile preliminare.

Il prestito vitalizio banca intesa

Uno dei mutui vitalizi ipotecari più gettonati è il prestito san Paolo. Chi vuole sottoscrivere l’intesa san paolo prestito, sarà tenuto a sostenere solo i costi relativi alla perizia che permetterà di realizzare il finanziamento.

Fra i migliori prestiti ipotecari, risultano esserci proprio gli intesa san paolo prestiti, ossia i Perte prestiti vitalizi.

Le caratteristiche vantaggiose di questo versamento sono molteplici. E’ vero che bisogna domandare il consenso degli eredi, ciò significa che la persona che intende beneficiare del prestito dovrà far compilare una lettera ai propri figli.

Tuttavia, tale documento rappresenta l’unico obbligo, per usufruire del versamento. Se manca tale lettera, il finanziamento non sarà erogabile.

 

 

 

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