giovedì, Maggio 19, 2022
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Prestito P2P: come richiederlo, recensioni

Nel settore creditizio ci sono diverse formule di accesso a finanziamenti a cui possono far riferimenti gli utenti. I motivi per cui si decide di richiedere un prestito possono essere i più disparati e personali, dall’acquisto nuova auto alla ristrutturazione della propria abitazione, ma la possibilità di fruire di un finanziamento, laddove necessario, consente un po’ di… respiro. Una delle opzioni disponibili, in tal caso non praticata dagli istituti di credito, banche o agenzie finanziarie, fa riferimento al cosiddetto prestito P2P, ovvero “prestito Peer-to-Peer”, “person-to-person”.

Cos’è nel dettaglio, di cosa si tratta?

Viene tradotto in modo più semplice e diretto come “prestito tra privati” ed è noto anche come social P2P lending prestito. Come richiama la sua stessa definizione, si tratta di una forma di prestito da persona a persona, tra singoli. È una modalità piuttosto innovativa di accesso al credito che non coinvolge banche, ma direttamente gli individui. Ha avuto origine in Gran Bretagna nel 2005 dove risulta molto diffusa e, poco alla volta, si sta facendo strada anche in Italia e nel resto d’Europa come modello finanziario a cui far riferimento. Il prestito tra privati è regolarizzato in maniera informatica, precisa e trasparente. Tutto avviene su piattaforme digitali vigilate dalla Banca d’Italia che, nel Bel Paese è l’organo deputato ad effettuare controlli sui siti web di social lending.

In pratica, gli interessati che vogliono prestare somme di denaro entrano in contatto con chi desideri ricevere una determinata cifra. Domanda e offerta si incontrano come in qualsiasi altro mercato e si tratta proprio di un mercato in evoluzione che, secondo molti economisti, potrebbe trovare terreno fertile nel prossimo futuro.

Per accedere ad un prestito del genere, bisogna iscriversi ad una piattaforma online che rappresenta il “mercato” di riferimento tra chi offre e chi riceve. Naturalmente, prima di questo passaggio è utile e importante procedere ad una ricerca che consenta di studiare e confrontare le varie piattaforme disponibili per scegliere quella ritenuta più adatta e affidabile. Durante l’iscrizione, è importante compilare correttamente i campi con le informazioni richieste, nel rispetto della propria e altrui privacy. È possibile sostituire il proprio nome con un nickname in modo da rendere anonimo il rapporto tra richiedente e creditore.

I dati da riportare sulla piattaforma sono determinanti per inquadrare l’utente in base ad una scala di valori sulla sua affidabilità e solvibilità. A seconda di tali valori, che possiamo considerare come punteggi, nel momento in cui l’interessato effettua una richiesta di prestito, si conteggiano in automatico, gli interessi relativi alla rate per la restituzione del prestito. Esiste anche la possibilità che il prestito sia concesso da più soggetti se il singolo non sia in grado di garantire l’intera somma richiesta. A tal punto, all’atto del pagamento delle rate mensili, è l’azienda che gestisce la piattaforma a distribuire ad ogni creditore la propria parte della rata che il debitore versa.

In caso di morosità del debitore, scattano le azioni di recupero credito tramite aziende specializzate. Al momento, secondo i dati disponibili, risulta che i tassi di interesse siano più favorevoli rispetto a quelli proposti da banche ed altri enti eroganti.

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