giovedì, Maggio 19, 2022
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Prestito liquidità Covid: cos’è, come funziona, chi può richiederlo

Nel 2020 il Governo ha emanato il decreto Liquidità in modo da venire incontro alle esigenze di varie imprese che stanno affrontando un’emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus. Con questo prestito liquidità è previsto che le imprese possano accedere al credito.

Ma come funzionano nel dettaglio questi prestiti? Quali sono i requisiti per richiedere i prestiti per liquidità?

Miglior prestito alle imprese con il decreto liquidità

Il Governo si è ritrovato negli ultimi due anni a dover far fronte ad un’emergenza sanitaria ed economica. È stato infatti dapprima emanato il decreto Cura Italia, stanziando 25 miliardi di euro per il sostegno economico di famiglie in difficoltà, aziende ed imprese che hanno dovuto chiudere e per lavoratori che non potevano proseguire la loro attività.

Dopodiché si è deciso di emanare, sempre nel 2020, il decreto Liquidità con ulteriori fondi per assicurare la ripresa economica di alcune aziende ed il sostegno di altre che se pur chiuse si sono trovate a sostenere costi molto alti.

A chi sono concessi i prestiti veloci

Il decreto ha stabilito nel dettaglio tutti i requisiti in possesso delle aziende che possono richiedere di accedere al prestito liquidità. Viene segnalato all’apertura del decreto che a tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione o settore, spetta un prestito agevolato.

In questo modo è possibile assicurare alle imprese la liquidità necessaria. Quindi, primo requisito, è l’appartenenza dell’impresa al territorio italiano. L’impresa deve avere sede fiscale in Italia per accedere alla liquidità garantita dallo Stato italiano.

Concessione prestito liquidità Pmi e grandi imprese 

Alle grandi imprese provvederà la Cassa depositi e prestiti, mentre per piccole e medie imprese e partite iva bisognerà rivolgersi al Fondo Garanzia.

Una condizione per accedere al piccolo prestito per liquidità è quella di non avere una condizione di difficoltà prima dell’emergenza. Ciò significa che le imprese che avevano difficoltà ed esposizioni deteriorate prima del periodo di emergenza sanitaria non potranno accedere a questi aiuti dello Stato.

Garanzie dei finanziamenti per liquidita

Lo Stato ha concesso la garanzia maggiore dei prestiti liquidità alle PMI che avranno accesso ad una copertura del 100% della liquidità. La stessa cosa non avviene per le grandi aziende che avranno garanzie tra il 70 ed il 90% della liquidità concessa.

Nel dettaglio, le PMI che richiedono una liquidità fino a 25 mila euro, è prevista una garanzia di liquidità del 100%. Per quanto riguarda invece le grandi imprese, il Governo ha stanziato altri 200 miliardi che possono essere erogati con diverse garanzie, come abbiamo visto, dal 70 al 90%. La percentuale della garanzia stabilita per ciascuna impresa viene calcolata tenendo conto del numero dei dipendenti impiegati nell’azienda, sulla base del fatturato annuo dell’anno precedente.

Il criterio utilizzato dal decreto per orientarsi sulla concessione della liquidità alle diverse imprese, sarà l’importo del 25% del fatturato dell’anno precedente oppure il 50% in più dei costi sostenuti per il mantenimento del personale da parte dell’azienda.

In questo modo il Governo conta di poter sostenere le imprese piccole, medie e grandi fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Non si tratta di prestiti personali ma di prestiti per le aziende in modo che possano sostenere le spese e riprendere con l’attività.

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