martedì, Maggio 24, 2022
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Prestito ipotecario, cos’è? Definizione, i requisiti per ottenerlo

Lo scenario dei prestiti e dei finanziamenti comprende un’infinità di soluzioni alla portata di tutti (o quasi). In questo modo, se si avverte la necessità di dover soddisfare un’esigenza, primaria o secondaria che sia, si può farlo adottando soluzioni convenienti e flessibili. Tuttavia, il rispetto dei parametri per accedere ad un prestito è fondamentale. Qualora manchi qualche dettaglio in tal senso, si può ricorrere ad una strada alternativa come quella offerta dal prestito ipotecario. Pertanto, occorre approfondire il discorso di questo articolo centrando la questione sui prestiti ipotecari. Così facendo, si comprenderanno meglio anche alcune sfaccettature come il mutuo ipotecario.

Prestito ipotecario: cos’è e come si ottiene

La tipologia di finanziamento presentata poc’anzi consente di ottenere una determinata somma di denaro ponendo un’ipoteca su un immobile o su un oggetto di valore appartenente al richiedente di turno. Prima di procedere con una richiesta formale, occorre valutare se si è in grado di restituire l’importo concesso da una banca o da una finanziaria. Questa considerazione è fondamentale poiché, a differenza di un mutuo per liquidità senza ipoteca, il prestito ipotecario si rivolge soprattutto a chi non ha un lavoro stabile – o non lo ha affatto. In altre parole, l’assenza di una busta paga spinge una persona piuttosto che un’altra ad attivare questa tipologia di finanziamento per perseguire i propri scopi in men che non si dica.

L’importo previsto per l’occasione può raggiungere anche cifre notevoli. In ogni caso, il prestito deve essere rimborsato con delle rate che non superino un terzo delle entrate percepite mensilmente dal richiedente. La documentazione da presentare per un prestito ipotecaria contempla: documento di identità; certificato di residenza; codice fiscale; documentazione per dimostrare la proprietà di un immobile o di un oggetto di valore; dichiarazione Irpef qualora il futuro beneficiario abbia un lavoro temporaneo o delle entrate di altro tipo.

La differenza con il prestito vitalizio ipotecario

Sebbene il prestito ipotecario sia uno strumento finanziario dotato di innumerevoli sfumature operative che non presentano chissà quali differenze, occorre menzionare le peculiarità dei prestiti vitalizio ipotecario. Il prestito ipotecario vitalizio si rivolge, infatti, ad una fascia clientelare cha ha più di 60 anni e che detiene un immobile. I vitalizi alla base di un mutuo vitalizio e di un mutuo ipotecario vitalizio non devono sforare la soglia dei 350.000 euro. In aggiunta a ciò, si può rimborsare il mutuo vitalizio ipotecario pagando delle rate comprendenti gli interessi e le spese burocratiche da affrontare quando si inoltra una richiesta formale.

Qualora sopraggiunga la morte del beneficiario di turno, gli eredi sono obbligati alla restituzione della somma in un’unica tranche. In alternativa a ciò, si può incaricare la banca scelta per l’occasione per vendere l’immobile precedentemente ipotecato. Una volta venduto l’immobile, i debiti con l’istituto di credito verranno saldati e, nel caso in cui ci sia un’eccedenza, quest’ultima verrà data direttamente agli eredi. L’elenco delle banche aderenti all’iniziativa compone una platea di realtà finanziarie piuttosto vasta. Perciò, se ci si domanda quali banche lo fanno, la risposta la si può trovare, ad esempio, nel prestito vitalizio ipotecario Unicredit.

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