martedì, Settembre 27, 2022
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Prestito inps per acquisto auto: come funziona, requisiti

Comprare un’auto è una necessità importante per una famiglia o un single. Per portare i bambini a scuola o ai vari corsi pomeridiani, per fare la spesa, per poter raggiungere il luogo di lavoro. Non è un caso che uno dei motivi più ricorrenti per cui gli italiani ricorrono ai finanziamenti o alla cessione del quinto sia il piccolo prestito Inps acquisto auto. Insomma il finanziamento per macchina è una delle voci di spesa ricorrenti per famiglie, coppie e singoli; e una delle opportunità da valutare è il prestito Inps per acquisto auto.

Se un lavoratore del settore privato può scegliere tra una serie di formule di prestiti acquisto auto proposti da istituti di credito e di finanziarie  – comprese quelle delle grandi case automobilistiche – per ricorrere ad un prestito auto in vista dell’acquisto di una vettura, i  dipendenti della pubblica amministrazione hanno un vantaggio poiché, poiché, per i finanziamenti per acquisto auto possono ricorrere al prestito acquisto auto Inps. Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato, concesso dalla Gestione ex Inpdap (cioè l’ente pensionistico dei dipendenti pubblici) confluita nell’Inps; infatti si chiama anche prestito auto Inpdap.

Inps prestito auto, come funziona

Tra i prestiti pluriennali Inpdap o ex Inpdap, cioè i finanziamenti agevolati previsti per i dipendenti della pubblica amministrazione, il prestito Inps per acquisto auto è concesso dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps (nella quale è confluito l’Inpdap, l’ente che gestiva le pensioni del pubblico impiego) esclusivamente se il soggetto richiedente documenta la necessità di acquisto prevista dal Regolamento Prestiti Inps.

Chi richiede il finanziamento Inps per acquisto auto deve essere esclusivamente un pensionato o un dipendente pubblico iscritto al fondo credito. Si tratta del fondo che ha la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Per chi lavora, inoltre, è necessario avere un versamento contributivo, sempre nello stesso fondo, di almeno quattro anni. Oltre a questo almeno quattro anni di anzianità di servizio che siano considerati utili ai fini del trattamento pensionistico.

Ma come funziona il finanziamento auto Inps una volta ottenuto l’ok da parte dell’Inps? In pratica, viene trattenuto dall’importo lordo dello stipendio o della pensione, con una quota per spese di amministrazione pari allo 0,5%. Inoltre il pagamento di un premio che va al Fondo Rischi dell’Istituto nazionale pensionistico.

Come fare domanda

Ovviamente, come tutto quello che riguarda lo Stato, anche per la domanda di prestito Inps per acquisto auto il cittadino dovrà compilare un modulo di richiesta. Il modulo e le informazioni ad esso connesse sono disponibili, in formato Pdf, sul sito ufficiale dell’Inps.

Alla domanda per il prestito auto Inps vanno quindi allegati dei documenti. In particolare è richiesta un’autocertificazione. Il soggetto attesta che l’autovettura che intende acquistare attraverso il prestito è l’unica in sua proprietà. Poi aggiungere un preventivo di spesa del concessionario nel quale si effettuerà l’acquisto. Può essere che il richiedente sia già proprietario di una vettura, magari vecchia, che intende consegnare al concessionario al momento dell’acquisto di un’altra auto per aderire a quelle offerte di super valutazione dell’usato che spesso le case automobilistiche propongono.

Che fare allora? Basta indicare tale situazione sia nel preventivo di spesa, che nella autocertificazione. La domanda per prestiti Inps per acquisto auto va inoltrata per via telematica: il lavoratore può usare il classico sistema di riconoscimento SPID, oppure rivolgersi all’amministrazione di appartenenza. I pensionati potranno usare lo Spid o rivolgersi a un Caf.

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