domenica, Dicembre 4, 2022
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Prestito Inpdap: requisiti, come richiederlo, quanto tempo ci vuole per ottenerlo

I prestiti inpdap sono cessioni concesse a impiegati statali, pubblici o pensionati inps. Tali versamenti sono contraddistinti da svariate agevolazioni.

Con la pubblicazione del decreto Salva Italia, le principali funzioni delle banche convenzionate con i versamenti inpdap sono passate agli enti finanziari inps. Gli istituti che hanno pattuito accordi con l’inps sono, infatti, divenuti il nuovo polo degli ex registrati Inpdap.

In questo modo, dall’emanazione del decreto in poi, tutti i dipendenti statali come, ad esempio, anche i docenti hanno ricevuto finanziamenti da parte degli enti che hanno stabilito convenzioni con l’inps.

In particolare, gli insegnanti hanno potuto usufruire del cosiddetto piccolo prestito inpdap gestione magistrale. Quest’ultima tipologia di cessione presenta un tasso fisso dell’1,50 per cento e altri privilegi, come la restituzione della somma in 24 rate mensili.

Requisiti per ottenere i finanziamenti inpdap

Come per ogni tipo di versamento, anche i gli inpdap prestiti sono ceduti soltanto a chi possiede determinati criteri. In primo luogo, possono attingere alla liquidità offerta soltanto coloro che sono iscritti al Fondo di credito.

Una volta registratisi, i lavoratori o pensionati possono richiedere il loro prestito, solo se il loro nominativo compare nella lista degli immatricolati alla Gestione dipendenti pubblici e tutti i pensionati pubblici di altre gestioni hanno la chance di poter reclamare prestazioni sia creditizie che dirette che in convenzione.

I pensionati dell’amministrazione dipendenti pubblici hanno invece accesso diretto alle prestazioni creditizie, elargite direttamente dall’ente (piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e mutuo ipotecario).

Tra le attività di tipo creditizio e sociale erogate, ricordiamo i prestiti pluriennali. Gli inpdap pensionati o impiegati che domandano questa categoria di servizio devono presentare alcune condizioni, maturate nel corso della loro carriera.

I lavoratori devono aver conseguito almeno quattro anni di anzianità di servizio, mentre coloro che sono a riposo devono aver completato un periodo di eguale durata, durante il quale hanno versato dei contributi.

Il prestito in questione lo possono ottenere anche i dipendenti a tempo determinato, ma devono aver firmato un contratto che duri almeno tre anni.

Come conseguire queste cessioni

La richiesta di questi finanziamenti dev’essere formulata, consegnando una domanda in quattro modelli diversi. Il reclamo deve essere indirizzato alla gestione di appartenenza, dopo aver redatto i moduli somministrati dall’inps.

L’ufficio preposto all’amministrazione territoriale provvederà poi ad allegare la documentazione che attesta il livello della mensilità del dipendente. La busta giungerà poi presso l’istituto di credito. L’ente restituirà il tutto alla gestione locale, imbustandovi anche il contratto.

L’amministrazione sarà poi tenuta a spedire il tutto alla gestione inps locale che emarrà il giudizio finale.

Il tempo di erogazione necessario

Se vogliamo prendere in esame i tempi di erogazione del versamento inpdap, bisogna tener conto del tipo di prodotto richiesto. Per quanto riguarda i piccoli prestiti, trattandosi di versamenti che ammontano, al massimo, a 5000 euro, i tempi sono piuttosto rapidi.

Per conoscere a fondo a quale categoria appartiene il versamento richiesto, esistono delle simulazioni finanziamenti, che si possono trovare sul sito inps. Il domandante può quindi sfruttare tale funzione, per sapere l’importo preciso che andrà a conseguire.

 

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