Prestito Inpdap per matrimonio figlio: cos’è, come si ottiene

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Se siete alle prese con le spese delle nozze e volete ottenere agevolazioni, il prestito Inpdap per matrimonio è quello che fa per voi. Un finanziamento per matrimonio può rappresentare un’ agevolazione non da poco anche se è riservata soltanto ad una determinata categoria di persone: i beneficiari del fondo sono, infatti, i genitori già iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie.

Prestito Inpdap matrimonio figlio, cos’è?

I prestiti per il matrimonio costituiscono un’ottima forma di sostentamento per chi vuole organizzare una cerimonia a costi contenuti senza svenarsi. Le spese per il giorno del fatidico sì sono molteplici e vanno dall’acquisto degli abiti (quello da sposa soprattutto) al banchetto al ristorante, fino all’allestimento della chiesa e al viaggio di nozze. Il prestito per matrimonio rappresenta dunque una buona soluzione per scongiurare quello che potrebbe diventare un vero e proprio salasso per le famiglie degli sposi.

Come si ottengono i prestiti Inpdap per il matrimonio? Può accedere a tale agevolazione soltanto chi ha i requisiti stabiliti dall’Inps e resi noti sul sito ufficiale dell’istituto previdenziale. Tra questi, è necessario essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie, aver maturato almeno 4 anni nel pubblico impiego a tempo indeterminato (o 3 anni a tempo determinato) ed aver maturato almeno 4 anni di servizio pubblico per il trattamento retributivo.

Questi prestiti possono essere restituiti in un periodo medio-lungo. Ai beneficiari può essere erogato un importo massimo di 23mila euro che può essere restituito grazie ad un piano di ammortamento specifico in 5 anni spalmati su 60 rate. Il lustro viene infatti considerato un periodo adeguato, ma c’è comunque la possibilità di rinnovare i prestiti Inpdad per matrimonio accedendo alla delegazione di pagamento con la cessione del quinto.

Bisogna, inoltre, tenere conto che da computare alla rata del prestito c’è anche il premio della copertura assicurativa obbligatoria. Quest’ultimo è previsto proprio per quanti devono sottoscrivere la cessione del quinto dello stipendio per coprire rischi che possono concretizzarsi dopo l’intesa, come la perdita dell’impiego o addirittura il decesso.

Prestiti Inpdap matrimonio, i tassi di interesse

I tassi di interesse dei prestiti per matrimonio si attestano sul 3,50% all’anno, con la ritenuta dello 0,50% per le spese di natura amministrativa secondo una tabella che si può consultare al momento della presentazione della domanda.

Ecco i documenti necessari per ottenere i prestiti Inpdap per matrimonio. Quando si presenta la domanda di adesione bisogna presentare: la busta paga del genitore dipendente pubblico che aderisce al piano, il certificato medico di sana e robusta costituzione, l’autocertificazione del matrimonio se avvenuto da meno di dodici mesi o le pubblicazioni di matrimonio, l’autocertificazione dello stato di famiglia e del rapporto di parentela se figlio non è inserito all’interno dello stato di famiglia.

C’è comunque da fare una specifica importante in merito all’ottenimento dei prestiti per sposarsi. Se il figlio ed il genitore sono entrambi iscritti alla Gestione Unitaria, tutti e due hanno la facoltà di presentare domanda per lo stesso evento, ma la somma totale che l’istituto può erogare ha comunque il tetto massimo di 23mila euro.