giovedì, Maggio 19, 2022
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Prestito impresa 2022, ecco tutte le opportunità previste dalla legge di Bilancio

Le difficoltà emerse a causa del COVID-19 hanno acuito certe criticità che caratterizzano, endemicamente, il sistema economico italiano. In più, la necessità di rinnovare certi cicli produttivi ha spinto le istituzioni nazionali verso la definizione di misure finanziarie all’altezza della situazione avvalendosi, soprattutto, della legge di Bilancio 2022. Pertanto, il prestito impresa che è possibile individuare in tale riferimento abbraccia tutta una serie di finanziamenti alle imprese e di fondi impresa in grado di garantire i risultati sperati in men che non si dica. Inoltre, i prestiti aziendali 2022 non hanno nulla da invidiare ai Findomestic prestiti agevolati, agli Agos finanziamenti mutui e agli Agos e business per piccole e medie imprese.

Prestito impresa 2022: la Nuova Sabatini e la Transizione 4.0

Tra i prestiti per aziende contemplati dalla legge di Bilancio 2022 c’è la Nuova Sabatini. Questa misura consente di avere un prestito aziendale per finanziarie quelle società la cui dimensione è piccola o grande. Il rifinanziamento è estato esteso fino al 2027 e si aggira sui 900 milioni di euro, per cui un prestito per azienda teso all’acquisto di beni strumentali può attestarsi su delle soglie economiche capaci di garantire il giusto rapporto qualità prezzo. In più, i tassi finanziamenti di questa misura si basano su un apposito contributo statale capace di incrementare ulteriormente la convenienza del tutto.

La proroga della cosiddetta Transizione 4.0 dà la possibilità di ricevere prestiti aziende per migliorare le attività di ricerca e sviluppo di realtà specifiche. In più, è consentito persino l’acquisto di quei beni indispensabili per le operazioni di una società piuttosto che un’altra. La Transizione 4.0 durerà fino al mese di giugno del 2026. Tuttavia, per inoltrare le richieste in tal senso è necessario rispettare la scadenza del 31 dicembre 2025. Per gli investimenti pari a 2.500.000 di euro, i finanziamenti per imprese previsti per l’occasione copriranno il 20% del totale. Gli investimenti da 2.500.000 a 10.000.000 di euro godranno del 10%, mentre quelli che raggiungono i 20.000.000 di euro usufruiranno di un prestito azienda pari al 5% dell’intera somma investita.

L’esonero contributivo, la transizione industriale e l’internazionalizzazione

Se si è alla ricerca di una iniziativa finanziaria capace di abbattere i costi di gestione, l’esonero contributivo è ciò che meglio si adatta a questa tipologia di esigenza. In altre parole, se un’azienda assume a tempo indeterminato dei lavoratori che provengono da una società in crisi, ha diritto a dei finanziamenti per le imprese che copriranno gli aspetti contributivi delle paghe del dipendente di turno che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

La legge di Bilancio 2022 sa che, per essere competitivi, bisogna allargare i propri orizzonti. In virtù di ciò, c’è stato un incremento del fondo rotativo 394 per erogare finanziamenti per le aziende, prestiti per aprire attività e prestiti destinati alle imprese con lo scopo di accentuare il processo di internazionalizzazione dei beneficiari di turno.

Infine, non si possono non menzionare i vantaggi dettati dal fondo per la transizione industriale. A differenza dei prestiti per nuove attività, dei finanziamenti per le nuove imprese e dei finanziamenti per quelle società che intendono svilupparsi in nome della sostenibilità, questo fondo agevola l’efficientamento energetico delle imprese affinché rispettino l’ambiente. I 150 milioni di euro che compongono questa politica finanziaria daranno un contributo degno di tale nome alla lotta contro i mutamenti del clima.

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