domenica, Settembre 25, 2022
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Prestito con obbligo di riscatto: cos’è e come funziona?

Si sente sempre più spesso parlare di prestito con obbligo di riscatto, soprattutto in ambito calcistico, ma non tutti sanno che cosa è e cosa dice la normativa vigente. Vediamo qui di seguito di capirne qualcosa di più e di fare qualche esempio chiarificatore. Iniziamo con il dire che il prestito con obbligo di riscatto fondamentalmente è una formula in cui l’acquirente ha l’obbligo ad acquistare un determinato bene solo dopo averlo utilizzato per un determinato periodo.

Il prestito con obbligo di riscatto nello sport

Il prestito con obbligo di riscatto è entrato a far parte del vocabolario comune grazie alla grossa diffusione di questa formula nell’ambito del calciomercato. Sono moltissimi infatti i calciatori che vengono comprati e venduti attraverso questo tipo di contratto. Molte società calcistiche infatti utilizzano solitamente un prestito oneroso con un obbligo di riscatto che viene spostato nel tempo.

In questo modo la società acquirente si assicurerà le prestazioni del calciatore fin da subito, ma lo metterà a bilancio ed esborserà la cifra richiesta soltanto in un secondo momento.

Esempio concreto di come funziona l’obbligo di riscatto

Immaginiamo una società X che vuole acquistare il giocatore Z dalla società Y. Le due società optano per la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto. Ci si accorda per una cifra di 30 milioni di euro con un prestito oneroso di 3 milioni da pagare immediatamente e un obbligo di riscatto che scadrà dopo due anni.

Alla scadenza dell’obbligo la squadra X, acquirente, dovrà corrispondere alla squadra Y, cedente, la cifra di 27 milioni di Euro per concludere positivamente il contratto. Questa formula è molto utilizzata perché accontenta tutti dato che la società cedente infatti ottiene subito liquidità e un titolo di credito importante da incassare in tempi non troppo lunghi; la società acquirente si assicura le prestazioni del giocatore fin da subito rimandando il grosso della spesa ad altro esercizio.

Le differenze con il diritto di riscatto

L’obbligo di riscatto è una formula che potremmo definire derivata dal prestito con diritto di riscatto: infatti, quest’ultima formula, era molto apprezzata soprattutto qualche anno addietro. Si trattava di una sorta di compravendita con giudizio; ovvero, il giocatore passava da una squadra all’altra in prestito e alla fine del periodo stabilito, la squadra acquirente decideva se acquistare il giocatore a titolo definitivo o se renderlo alla sua vecchia squadra. Il prestito con diritto di riscatto è una formula che viene contemplata dalle normative di FIGC e FIFA, mentre l’obbligo di riscatto in realtà è un adattamento extra normativo. Per questa mancanza di base giuridica e di appoggio normativo, l’obbligo di riscatto ha fatto alzare più di un sopracciglio alle società sportive.

Al fine di superare questo buco normativo e adattare la pratica comune al quadro normativo si sono sviluppati due sistemi che vanno a supportare la formula del prestito con obbligo di riscatto.

  • Gentlemen Agreement
  • Accordo con scrittura privata

 

Nel primo caso si tratta di un “accordo tra gentiluomini”, ossia di un impegno formale da parte della società acquirente a concludere il contratto nei tempi e nelle modalità prestabilite. Non vi è nessuna garanzia reale, ma le società importanti hanno una “parola d’onore” molto vincolante vista la loro notorietà e l’importanza dell’immagine. L’accordo con scrittura privata invece va a puntellare l’intesa raggiunta del prestito con obbligo di riscatto tramite una scrittura privata che vincola l’acquirente all’effettivo acquisto.

 

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