domenica, Dicembre 4, 2022
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Prestito Caritas 2022: cos’è, in cosa consiste, come funziona

Chi è momentaneamente in difficoltà ed ha bisogno di reperire liquidità, sia esso un privato o un’azienda, sa quanto possa essere difficile e frustrante chiedere agli istituti di credito i quali, nella maggior parte dei casi, operano secondo logiche comuni (prestito Caritas 2022).

In pratica, chi versa in una situazione di sofferenza finanziaria, entrerà in un circolo vizioso di segnalazioni, insolvenza, mancanza di garanzie che, di fatto, finiranno per escluderlo definitivamente dal circuito del credito.

E’ proprio pensando a costoro che è stato ideato il Prestito della Speranza 2022, promosso dalla Caritas .

Prestito Caritas requisiti

Naturalmente i principi informatori sui quali l’Ente per il Prestito Caritas 2022 opera sono quelli della cristianità (prestito speranza Cei).

Solidarietà, uguaglianza ed universalità, inclusione, aiuto ai più bisognosi e a chi parte svantaggiato.

Se parliamo di singoli richiedenti, allora la precedenza verrà riservata ai disoccupati e a chi versa in una situazione di precarietà occupazionale.

Anche ai giovani che vogliono formare una famiglia, ma anche a chi ha in animo di creare un’azienda e alle piccole imprese in difficoltà.

Parlando di Microimpresa, quindi di aziende con un massimo di 10 dipendenti e con un fatturato non superiore ai 2mln di euro, la Caritas potrà essere una valida risorsa proprio nei casi di diniego all’accesso al credito, con ovvie ricadute occupazionali negative.

Come funziona il Prestito Speranza Caritas

La Caritas valuta le effettive situazioni di emergenza e di vero bisogno di aiuto.

Per farlo, si avvale di un Fondo di Garanzia di oltre 25mln di euro proprio perché i finanziamenti, spesso, sono concessi anche in assenza di garanzie concrete (prestiti Caritas).

Per ottenere il prestito, il primo passo è di contattare il punto Caritas più vicino alla propria residenza e fissare un appuntamento (www.prestitodellasperanza.it).

E’ disponibile anche la piattaforma alla quale accedere tramite login previa registrazione (login prestito della speranza).

Naturalmente, bisognerà presentare almeno la certificazione Isee e lettera di licenziamento (prestito della speranza documenti).

A seconda dei casi, occorrerà la documentazione necessaria a dimostrare di essere tra i soggetti ammessi al prestito (piattaforma prestito della speranza).

Una volta accolta la richiesta, l’Ufficio Diocesano inoltrerà la richiesta ad una delle banche che aderiscono all’accordo.

Nell’arco di circa 5 giorni, la somma è accreditata.

Per le imprese si parla di circa 25mila euro al tasso Tan del 4,5% da rimborsare in circa 6 anni con rate inferiori ai 500 euro mensili.

Per i privati, la somma massima erogabile è di 7500 euro, da restituire sempre in 6 anni a circa a 134 euro al mese ma nel corso dei primi 12 mesi bisognerà regolarizzare il solo pagamento degli interessi.

L’importanza del prestito della Speranza

L’attuale crisi economica  causa  riflessi occupazionali sempre più nefasti.

Il Prestito Speranza assume connotati del prestito solidale che va oltre al semplice credito o prestito bancario.

Se consideriamo l’aiuto concreto alle imprese, è facile immaginare quanto importante possa essere il prestito della Speranza Caritas!

Salvare un’azienda e i suoi dipendenti, ma anche aiutare una famiglia (credito della speranza) può assumere un valore sociale notevole.

Rappresenta un sostegno alle famiglie, ai figli, al rispetto della persona e della sua dignità.

Principi sempre più esclusi dai valori fondanti della società attuale (prestito della speranza 2016).

I Finanziamenti Caritas sono, quindi, proiettati nel futuro.

Il prestito della speranza 3.0, probabilmente, ne riceverà il testimone (Caritas prestito della speranza).

 

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