giovedì, Maggio 19, 2022
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Prestito associazione culturale: requisiti, come richiederlo

Per poter richiedere un finanziamento l’associazione culturale dev’essere prima di tutto riconosciuta, in modo da poter operare sul territorio e ricevere le dovute agevolazioni. Ma quali sono i prestiti previsti per queste associazioni? Ce ne sono alcuni espressamente previsti? Ecco quali sono e come funzionano.

Prestiti per associazioni, quali sono?

I prestiti previsti per agevolare le associazioni sportive e culturali sono diversi. Raramente si tratta di finanziamenti a fondo perduto ma sono stati istituti dei finanziamenti chirografari che richiedono minori garanzie per permettere a queste associazioni di partecipare e di poterli richiedere.

Un importante requisito richiesto è che le associazioni culturali che richiedono questi prestiti devono essere senza scopo di lucro.

Alcuni bandi di assegnazione di questa tipologia di finanziamento richiedono anche che le associazioni siano costituite come onlus.

Oramai, è quasi esclusivamente l’Unione europea che si occupa dei fondi per prestiti agevolati previsti per un’associazione culturale che non ha uno scopo di lucro. Infatti, negli ultimi anni quasi tutti i governi hanno smesso di stanziare fondi per associazioni di questo tipo, soprattutto se si tratta di associazioni culturali.

Quindi, l’UE affida i fondi stanziati alle regioni che organizzano dei bandi di concorso in modo da creare una graduatoria di tutti gli enti che vogliono accedervi.

Di conseguenza, per avere accesso ad un prestito associazione culturale bisogna avere i requisiti richiesti dal bando. I diversi bandi previsti per accedere ai fondi possono essere ad assegnazione oppure a punteggio. Il punteggio viene accumulato rispettando tutti i requisiti richiesti alle associazioni che presentano domanda. Inoltre, vengono agevolati gli enti culturali che presentano la domanda prima rispetto ad altri richiedenti fino ad arrivare all’esaurimento dell’intero fondo di cui dispone la Regione.

Ogni regione prevede un proprio statuto per la gestione di questi fondi. Quindi è necessario informarsi caso per caso per capire come gli uffici preposti stiano mettendo a disposizione questi prestiti alle associazioni culturali.

Prestito infruttifero associazione culturale, cos’è?

Tra i vari prestiti per le associazioni ci sono anche quelli infruttiferi. Si tratta di una somma di denaro che un’associazione può richiedere a privati. Quindi, le associazioni culturali che abbiano bisogno di liquidità possono richiedere un prestito tra parenti, soci oppure amici. Questo prestito si caratterizza per l’assenza di interessi ed essendo comunque una somma di denaro prestata dev’essere restituita come tutti gli altri finanziamenti.

Per chiudere quindi questa operazione anche se tra privati, è necessario che ci siano due movimenti uno in entrata ed uno in uscita. Nel caso della mancanza di uno dei due movimenti di parla di mancata restituzione del prestito infruttifero.

Le caratteristiche per richiedere questo prestito quando mancano i fondi da parte della comunità europea sono i seguenti. Innanzitutto si tratta di un prestito occasionale, una somma che viene prestata tra privati una tantum. Poi è consigliata la forma scritta in modo da giustificare e certificare il movimento di denaro.

Infine, caratteristica necessaria che configura il prestito è la restituzione. Lo abbiamo detto, per essere un prestito la restituzione deve avvenire, anche se in un’unica soluzione o in più rate.

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