giovedì, Ottobre 6, 2022
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Prestito anticipo tfs: cos’è, come ottenerlo, costi

Il TFS, ossia il trattamento di fine servizio, fa riferimento ad una speciale operazione che l’INPS (istituto nazionale di previdenza sociale) ha istituito a favore dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. In poche parole, è un particolare tipo di trattamento pensionistico pensato e calibrato per gli operatori del settore pubblico che vogliano richiedere in anticipo rispetto al tempo ordinario la propria pensione (anticipo tfr dipendenti pubblici). Questa opportunità che offre lo stato italiano cerca di colmare il divario tra dipendenti pubblici e privati e va anche ad accorciare i tempi per richiedere la pensione (liquidazione tfs). Prima, infatti, l’approvazione del TFS richiedeva i tempi procedurali abbastanza lunghi e complessi. Oggi invece, con circa due mesi totali di lavoro, l’INPS è in grado di erogare il prestito determinato in base a parametri come il reddito e offrirlo in meno di 15 giorni.

Come richiedere un prestito anticipo TFS e quali sono i requisiti

Per richiedere un prestito anticipo TFS occorre essere dipendenti pubblici che abbiano firmato il loro contratto con lo stato prima del 1° gennaio 2001 (come afferma la legge che ha istituito il provvedimento,l’articolo 23 del 4/2019 ). Occorre quindi soddisfare questo principale requisito per ottenere il proprio finanziamento erogato direttamente dall’INPS. Entrando più nel merito della faccenda colui il quale si trova in procinto di avviare il percorso pensionistico e vuole usustrire di questo prestito deve compiere alcuni passi importanti. Una volta compiuti, non oltre i 15 giorni, l’istituto bancario di riferimento, selezionato appositamente dal richiedente, avvia la pratica conclusiva che consiste in una serie di step.

Requisiti anticipo tfr

L’interessato per ottenere una liquidazione anticipata deve anzitutto recarsi all’ufficio INPS della propria zona per avviare la pratica (conosciuta come modulo richiesta tfr inps o TFS online) che può durare anche mesi. All’istituto occorre chiedere la certificazione del diritto al TFS che viene dato al destinatario dopo circa 2 mesi di attesa. Una volta ottenuto questo documento il soggetto richiedente andrà a consegnare alla banca la certificazione TFS, la dichiarazione sullo stato di famiglia e i riferimenti del proprio conto corrente (questi sono i principali documenti). Ricordiamo inoltre che l’importa massimo che si può richiedere è di 45mila euro al lordo degli interessi TFR e che questo importo viene finanziato con TAEG che non può superare la cifra del 4,10%.

Tfr o tfs: quale differenza

TFR (trattamento di fine rapporto) e TFS (trattamento di fine servizio) non sono la stessa cosa dal punto di vista della loro funzione. Sono due trattamenti pensionistici che possono essere ritenuti simili per certi versi  (tempi di attesa per la procedura) ma dissimili per altri. Il primo è un trattamento di fine rapporto e viene calcolato in base alla retribuzione differita, cioè con la somma delle retribuzioni lorde incassate ogni anno. Il secondo invece si calcola solo sull’ultima retribuzione annua del dipendente pubblico che abbia un contratto a tempo indeterminato con lo stato. La differenza che vi è per lo più riferita al calcolo della somma che il singolo lavoratore statale percepisce prima della liquidazione anticipata e concordata con lo stato.

 

 

 

 

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