lunedì, Settembre 26, 2022
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Prestiti personali pensionati INPS: come chiederli, chi ne ha diritto

Che cos’è il prestito INPS

I prestiti pensionati INPS o più semplicemente i prestiti INPS sono dei finanziamenti che vengono erogati direttamente dall’istituto nazionale di previdenza sociale o, comunque, da enti in convenzione con l’INPS stessa. Questa tipologia di prestiti può essere richiesta sia dai pensionati, sia dei dipendenti pubblici che dai docenti, a patto che posseggano i requisiti richiesti per potervi accedere.

I tassi di interesse che vengono applicati su questa tipologia di prestiti sono molto interessanti, in quanto, grazie alle convenzioni stipulate dall’INPS con gli istituti di credito risultano essere estremamente agevolati. Hanno una durata di rimborso che varia dai 12 ai 48 mesi.

Gli INPS prestiti possono essere richiesti dai dipendenti delle Poste Italiane, da tutte le tipologie di dipendenti pubblici, può essere anche un prestito pensionistico e, infine, a richiederli possono essere anche i docenti e i dirigenti scolastici con un contratto a tempo indeterminato, che Insegno all’interno delle scuole statali dell’infanzia o primarie.

Le tipologie di prestiti INPS

Sono essenzialmente tre i tipi di prestito INPS che possono essere richiesti:

  • i prestiti pluriennali le cui caratteristiche sono quelle di avere un importo più alto di un semplice prestito e una estinzione dello stesso di durata maggiore.
  • Il microcredito con un importo molto più ridotto rispetto alla prima tipologia e, dunque, rimborsabile in un arco temporale piuttosto breve.
  • Cessione del quinto INPS per pensionato: il funzionamento è lo stesso di una normale cessione del quinto, pertanto, l’importo della rata sarà pari ad un quinto della pensione.

Ognuna di queste tre tipologie sono ulteriormente suddivise in ulteriori microaree di prestito che si rivolgono sia i pensionati che ai dipendenti. Nello specifico i piccoli prestiti possono essere classificati in: piccoli prestiti di gestione a fondo credito rivolti ai dipendenti di Poste Italiane,  a cui possono accedere tutti i dipendenti che abbiano maturato almeno due anni di servizio con importi che possono variare da un minimo di 1 ad un massimo di 8 volte dell’importo dello stipendio netto percepito, restituiti con la formula della cessione del quinto in un arco temporale di Massimo 4 anni.

Prestiti rivolti alla gestione dell’assistenza magistrale ovvero pensati per i docenti e i dirigenti scolastici, con una quota che di Massimo due mesi di stipendio, restituibili in 24 rate e richiedibili solo ed esclusivamente nei casi previsti dall’INPS come ad esempio l’adozione o la nascita di un figlio, in caso di matrimonio, di malattie gravi e così via.

Prestiti rivolti ai pensionati INPS con la cessione del quinto, sono rivolti ai pensionati e devono essere richiesti agli istituti di crediti convenzionati con l’INPS. Il prestito deve essere estinto in non più di 10 anni, attraverso la modalità della cessione del quinto della pensione, dunque, per un importo pari al 10% del cedolino pensionistico. I tassi applicati sono quelli previsti dalla legge.

Tutti i prestiti hanno un taeg vantaggioso perché si aggira attorno al 5% e le condizioni generali risultano molto più vantaggiose, grazie alle convenzioni attivate dall’INPS, rispetto agli altri enti creditizi presenti sul mercato.

Per poterli richiedere bisogna rivolgersi all’INPS stessa o, in alternativa, si possono richiedere informazioni attraverso il portale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

 

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