martedì, Settembre 27, 2022
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Prestiti per precari: ecco le novità del 2022

Esistono prestiti per i lavoratori precari? Dare denaro a una persona, per banche e finanziarie, innanzitutto significa assumere un rischio che quella persona non sia più in grado di restituire poco per volta il denaro prestato. Ecco perché gli istituti di credito, prima di concedere un finanziamento, chiedono numerosi documenti attestanti la situazione di reddito, patrimoniale e finanziaria di chi ha bisogno di denaro.

Se un lavoratore dipendente a tempo indeterminato ha numerose opportunità per richiedere un prestito (soprattutto se non ne ha mai chiesto uno, mutuo a parte), dall’altra ci sono ormai milioni di italiani che lavorano con contratti “precari”. Sono concessi prestiti per lavoratori a tempo determinato?

Prestito con contratto a tempo determinato

Il quesito nasce spontaneo, in quanto per definizione questi contratti hanno durata limitata nel tempo (alcuni durano pochi mesi, come gli stagionali) e dunque che tipo di prestito per lavoratori atipici è possibile ottenere?  Innanzitutto cominciamo a definire quali sono le tipologie di contratti di lavoro interessate dal termine “precario”: si tratta di contratti a progetto; contratti di lavoro a tempo determinato; contratti di lavorato di somministrazione; lavoro ripartito; lavoro a chiamata; collaborazioni occasionali, apprendisti; lavoro a chiamata; stagionali. In sostanza, tutti i contratti che non siano il contratto a tempo indeterminato e ad orario pieno o part time.

Mutui e prestiti per precari

Diamo comunque una buona notizia. Da qualche anno anche i precari possono accedere a forme di finanziamento, come mutui e prestiti personali con contratto a tempo determinato. Il problema più grosso dei contratti per lavoratori precari, lo ricordiamo, risiede nella mancanza di stabilità del rapporto di lavoro. Ciò produce un limite sulla concessione di un finanziamento: in altre parole, per poter concedere un prestito bisogna che il lavoratore lo rimborsi finché ha il contratto di lavoro, il che vuol dire che nel caso di un contratto di 6 mesi, scaduto e poi seguito da un nuovo contratto di 6 mesi firmato con una “pausa” di dieci giorni, non aiuteranno certo il lavoratore a farsi fare un prestito dalla banca rimborsabile in un tempo superiore ai 6 mesi.

Ebbene, esistono delle possibilità anche per i precari e prestiti per lavoratori stagionali, addirittura per quanto riguarda i  mutui. Fin dal 2015, infatti, il Governo ha varato un “Fondo di Garanzia per Mutui Prima Casa” previsto dalla legge di Stabilità che prevede fino a 250.000 euro per l’acquisto della prima casa. Sulla base di questo le banche possono erogare fino al 100% della somma richiesta e richiedere il rientro in tempi molto lunghi (anche 40 anni!), purché il precario abbia meno di 40 anni di età.

Prestiti per precari, qual è l’importo

Per quanto riguarda i prestiti, ricordiamo che vengono fatti ai lavoratori atipici anche in base al tipo di contratto atipico cui è legato il lavoratore. Per quanto riguarda i prestiti per precari, in genere vengono erogate piccole somme dalle banche, che non superano i 5mila euro, ma ci sono delle eccezioni. In genere anche qui, non bisogna avere più di 35 anni. all’età cioè finanziano lavoratori precari giovani e non al corrente 2022. Esistono, invece, società finanziarie che erogano prestiti senza richiedere l’età o una somma massima e si rivolgono anche ai lavoratori precari.

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