giovedì, Ottobre 6, 2022
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Prestiti giovanili: cosa sono, come funzionano, i tassi di interesse

Le difficoltà economiche che contraddistinguono l’epoca attuale incidono, in un modo o nell’altro, sulla vita di qualunque individuo. Dinanzi ad una situazione del genere c’è, quindi, la necessità di trovare dei rimedi all’altezza della situazione affinché chiunque possa tirare un sospiro di sollievo. I prestiti giovanili compongono, ad esempio, una gamma di strumenti finanziari tesi ad attenuare le criticità delle nuove generazioni. I prestiti agevolati, così come i sostegni per l’imprenditoria giovanile, sono solo alcune delle proposte di una tematica finanziaria che va approfondita senza lasciare nulla al caso.

Prestiti giovanili: cosa sono?

In linea generale, i finanziamenti per giovani si rivolgono ad una fascia di età che va dai 18 ai 35 anni. Tuttavia, la persistente precarietà del mercato del lavoro estende, in alcuni casi, questo limite assicurando un prestito agevolato o un prestito giovanile anche a chi è un po’ più grande. A differenza dei prestiti tradizionali, i prestiti giovani non richiedono garanzie reddituali particolari. Quindi, chiunque può richiedere dei prestiti per giovani rispettando, ovviamente, i parametri istituiti da un ente piuttosto che un altro.

Se un giovane disoccupato o inoccupato vuole ottenere un prestito giovani, può tranquillamente farlo avvalendosi di due metodologie. La prima è quella relativa alla fidejussione, ossia un finanziamento che si basa sulla presenza di un garante. In questo modo, si può contare sulla presenza di un soggetto esterno che coprirà le rate del piano di rientro qualora il beneficiario di turno non sia in grado di farlo.

La prassi legata all’ipoteca, invece, prevede la presentazione di una garanzia che, il più delle volte, corrisponde ad un diritto di credito a favore della banca di turno sull’abitazione principale del richiedente. In altre parole, se il rimborso del finanziamento giovani non viene rispettato, l’istituto di credito può procedere subito con il pignoramento. I tassi di interesse previsti per le predette soluzioni sono gli stessi dei finanziamenti tradizionali.

Resto al Sud, prestito d’onore e Garanzia Giovani

Tra i finanziamenti per giovani imprenditori da tenere d’occhio c’è sicuramente Resto al Sud. In pratica, si tratta di un sostegno riconducibile ai finanziamenti per le nuove imprese. Gli importi erogati hanno una copertura a fondo perduto pari al 35%; in aggiunta a ciò, i destinatari di questa iniziativa devono avere un’età tra i 18 e i 45 anni e devono dimostrare di voler istituire una nuova società in una delle regioni del Sud Italia.

Il prestito Nuove Imprese è un nuovo prestito che favorisce la crescita delle start up. Chi ha un’età pari o inferiore ai 35 anni può accedere a dei prestiti tasso zero con una parte a fondo perduto in grado di coprire il 75% del totale. Per chi, invece, vuole concludere il suo percorso universitario contando solo sulle proprie risorse economiche, c’è la prospettiva del cosiddetto prestito d’onore. Grazie a delle speciale convenzioni tra banche e atenei, i più meritevoli hanno la possibilità di ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per i giovani particolarmente interessanti. Infine, c’è Garanzia Giovani, ossia uno strumento finanziario simile a quello per i finanziamenti imprenditoria giovanile e a quello dedicato ai fondi per giovani imprenditori capace di formare delle risorse da inserire (o reinserire) nel mercato del lavoro.

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