domenica, Dicembre 4, 2022
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prescrizione cartelle equitalia: dopo quanti anni, le multe

Per prescrizione cartelle esattoriali si intende il termine oltre il quale la prescrizione perde la sua efficacia e il contribuente non deve più rimborsare l’Agenza delle Entrate. Quanto tempo ci vuole per la prescrizione cartelle Equitalia?

Quando le cartelle esattoriali vanno in prescrizione è argomento oggetto di dibattito frequente in giurisprudenza. Ci sono stati casi di decadenza cartella esattoriale dopo cinque anni, altre dopo dieci anni. Non c’è un periodo prestabilito per la prescrizione cartelle Equitalia, in quanto molti casi vengono valutati in base al debito dovuto. Quindi le cartelle equitalia prescritte decadono da caso a caso. Bisogna tenere conto il discorso della prescrizione cartella esattoriale notificata, in quanto bisognerà valutare bene la data e la natura del debito e valutare di caso in caso. In generale comunque quando avviene una prescrizione cartella di pagamento, questa perde il suo titolo esecutivo e non può più essere incassata.

Prescrizione multe Equitalia, quali sono i tempi

Come anticipato in precedenza il dibattito in Cassazione è ancora aperto per quanto riguarda la tempistica. Secondo le Sezioni Unite del 2016, la Corte ha deliberato che non esiste un termine unico per tutti i tipi di tributo, ma bisogna verificare da caso a caso. Sono così giunti a questa distinzione:

  • Per le imposte erariali il termine entro il quale la cartella cadrà automaticamente in prescrizione sarà di 10 anni, mentre per quelle locali il termine massimo sarà dopo 5 anni.
  • Per gli importi invece che vengono richiesti a titolo di pagamento eterogenei, il decorso seguirà il proprio termine di prescrizione indicato nell’atto notificato.

In conclusione ciascuna imposta ha un proprio termine di prescrizione e sono state per comodità suddivise in questa maniera:

  • 3 ANNI: Bollo auto
  • 5 ANNI: Imu, Tasi, Tari, Contributi Inps, Contributi Inail, Multe stradali, Sanzioni amministrative
  • 10 ANNI: Irpef, Iva, Ires, Irap, Imposta di bollo, Imposta di registro, Contributi camera di commercio, Tosap, Imposta catastale, Canone Rai. Tutte sentenze di condanna impugnate per non essere pagate e poi rigettate dal giudice.

Cos’è l’intimazione di pagamento?

L’intimazione di pagamento Equitalia prescrizione è il sollecito che l’Agenzia dell’Entrate inoltra al contribuente in caso di cartelle equitalia non pagate, come ultimo avvertimento. Si hanno 5 giorni di tempo per adempiere al pagamento che era stato precedentemente notificato mediante cartella di pagamento, avvisi di accertamento o avvisi di debito.

La prescrizione dei 5 anni delle cartelle esattoriali inizia trascorsi i 60 giorni dal termine notifica cartella esattoriale. Ecco perché la notifica di ricezione della stessa è molto important. In questo lasso di tempo il contribuente può impugnare l’atto e potrebbe cadere in prescrizione quando passa in giudicato. In questa fase vuol dire che il cittadino è esonerato dal pagamento fino al giudizio ultimo.

Non tutti sanno che molte volte la cartella esattoriale non viene notificata, ecco perché bisogna verificare se sussistono delle cartelle esattoriali adibite al proprio nome. Questa ricerca può essere effettuata dopo essere abilitati al servizio di Fisconline. Una volta attivo il profilo, non dovrete fare altro che recarvi alla voce cittadini – controlla la tua situazione – estratto conto.

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