domenica, Dicembre 4, 2022
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Pace fiscale: cos’è, come funziona, cosa prevede

Per pace fiscale s’intende una modalità di pagamento agevolata per chi deve restituire dei soldi ad Equitalia. La pace fiscale Equitalia risulterebbe molto comoda se approvata anche nel nuovo governo in quanto darebbe una grossa mano a tutti quei contribuenti che devono regolarizzare la loro situazione nei confronti del Fisco italiano. Inizialmente era stata prevista durante la Legge di Bilancio del 2019 per poi essere estesa durante il periodo della Pandemia, il decreto pace fiscale si può riassumere direttamente con i due strumenti previsti. Abbiamo la rottamazione, totalmente differente dal condono, in quanto questo strumento prevede degli sconti sulle sanzioni previste per chi era in ritardo con i pagamenti delle tasse e non una cancellazione totale e poi abbiamo il saldo a stralcio, cioè la sanatoria totale di tutti quei debiti che non superano la soglia dei mille euro.

Quando si concretizza

Anche se il nuovo governo sta vagliando dei punti chiave per modificare sulla gazzetta ufficiale pace fiscale, per ora bisogna tenere conto del vecchio decreto. Quando parte la pace fiscale? Secondo le date di scadenza dei pagamenti, sappiamo che tutte le rate che scadevano nel 2020 dovevano essere pagate entro maggio 2022, quelle con scadenza 2021 entro agosto 2022 e quelle che scadranno nell’anno in corso dovranno essere pagate entro dicembre 2022.

Per quanto riguarda la rottamazione sappiamo che possono essere inclusi tutti quei pagamenti che rientrano nei tributi, imposte, Iva, contributi previdenziali, contributi assistenziali e multe stradali. Per quanto riguarda i tributi locali, variano da comune a comune in base se hanno aderito o meno alla rottamazione fiscale. Invece nelle cartelle saldo e stralcio possono essere sanati tutti quei debiti che vanno dal 2000 al 2017 che vertono su tutti quei versamenti dovuti e mai versati in base alle dichiarazioni e quelli derivanti dai pagamenti che erano da effettuare per i contributi previdenziali da versare alle casse professionali o gestionali dell’Inps. La pace fiscale in questo caso viene calcolata in base all’Isee:

  • 16 per cento se l’Isee non supera gli 8500 euro
  • 20 per cento se l’Isee non supera i 12500 euro
  • 35 per cento fino ai 20000 euro

 

Pace fiscale quando entra in vigore con il nuovo Governo?

Come funziona la pace fiscale con il nuovo governo non c’è dato ancora saperlo visto che il governo si deve ancora formare. Dalle voci e dalle promesse dette pare che la nuova pace fiscale porterà ad una maxi sanatoria. Sono interessate tutte le cartelle esattoriali di basso importo, sanzioni forfettarie di importo medio e tregua fiscale con sanzioni forfettarie con pagamenti rateizzati in alternativa a procedimenti più gravi. Le proposte potrebbero essere:

  • Saldo e stralcio fino a 3000 – 3500 euro per le persone in difficoltà
  • Rottamazione dei debiti superiori con un ulteriore riduzione degli interessi. Questi sono da versare con una cifra forfettaria del 5 per cento e una rateazione in 10 anni
  • Tregua fiscale per tutte quelle situazioni in cui precedono le cartelle esattoriali con una sanzione al 5 per cento e una rateazione di 5 anni. Si applica la formula del 5+5.
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