domenica, Dicembre 4, 2022
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Mutuo: ecco cosa cambia dopo l’aumento dei tassi BCE

Non ci sono piacevoli notizie per chi ha un mutuo o sta decidendo di sottoscriverne uno: le rate si alzeranno di circa 130, un rialzo di 75 punti base dopo lo shock di luglio 2022. Il governo la definisce “una mossa per frenare l’inflazione“, ma i cittadini non sono contenti. I primi a risentire del cambiamento tassi BCE saranno coloro che possiedono la sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile. Questi ultimi, infatti, sono indicizzati dal tasso interbancario europeo, chiamato Euribor. Vediamo più nel dettaglio cosa cambierà dopo l’aumento dei tassi apposto dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Tassi di interesse mutui

Il grande rialzo dei tassi arrivato a toccare la soglia dei 75 punti base preoccupa le famiglie e le imprese che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile, poichè l’1,25% andrà a toccare proprio coloro che hanno chiesto mutui o finanziamenti agli istituti di credito. Ma prima di capire nel dettaglio cosa cambierà con questa nuova misura, proviamo a vedere come si calcolano i tassi di interesse. Questi ultimi, si differenziano infatti da quelli a tasso fisso che sono collegati ad Eurirs, che a differenza dell’Euribor non è un tasso interbancario. Chi ha stilato un tasso variabile, dunque, vedrà cambiare la cifra ogni tre o sei mesi, dipendentemente da quanto deciso dal tasso base della BCE. Ovviamente esistono diverse tipologie di mutuo tra cui quello con il “cap“, che altro non è che una soglia massima oltre alla quale la rata non può salire. Il costo, ad ogni modo resta molto più alto rispetto al tasso fisso, oggi è arrivato a toccare i 53 euro in più al mese.

Andamento tassi interesse

Immaginiamo di avere a che fare con un mutuo di 150mila euro con una durata di 25 anni. In questo caso il tasso variabile potrebbe essere passato da una rata mensile di 590 euro ad una somma di 643 euro, un aumento di oltre 600 euro all’anno. Una cifra notevole, che convince ancora di più i cittadini a rivolgersi ad un mutuo a tasso fisso, con una maggiore prevedibilità e meno svantaggi. Sembrano quindi essere tutti concordi nell’affermare che le previsioni tassi sono sempre troppo rischiose, soprattutto se le cifre aumentano di mese in mese come sta accadendo nel 2022. In realtà, le cattive notizie non si arrestano neanche per coloro che decidono di sottoscrivere un mutuo a tasso fisso, poichè la notizia di quest’anno è che, come hanno calcolato i professionisti di Facile.it, la rata aumenterà di ben 130 euro. Ricordiamo però che la previsione tassi mutui a tasso fisso è indirizzata da Irs, o Euris, che controlla il rendimento del Bund, quindi questa notizia va ancora confermata.

Andamento mutui: cosa succede a imprese e famiglie

La domanda sorge spontanea, come faranno le famiglie in questa delicata fase? Quello che consigliano gli esperti è di tenere d’occhio regolarmente l’osservatorio tassi tramite diversi siti online che mostrano Euribor oggi in tempo reale. In questo modo si può smorzare la tensione da parte dei cittadini che sono indecisi su quale mutuo sottoscrivere, anche se sembra già essersi verificato un notevole rallentamento della domanda dato l’ammontare del nuovo tasso BCE.

 

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