domenica, Settembre 25, 2022
HomeEconomiaMicrocredito di libertà: cos'è, requisiti, chi ne ha diritto

Microcredito di libertà: cos’è, requisiti, chi ne ha diritto

Microcredito di libertà ecco in cosa consiste e a chi si rivolge

Il microcredito di libertà è un finanziamento rivolto alle donne che subiscono violenza ed è quindi una forma di microcredito per imprenditoria femminile. Vediamo quindi le sue caratteristiche, in che modo è stato aggiornato dall’ultimo protocollo d’intesa e i requisiti necessari per ottenerlo.

Il microcredito alle donne in Italia

Il microcredito imprenditoria femminile è una formula di sostegno economico per aiutare le donne che hanno subìto violenze domestiche o vessazioni di vario tipo a ricuperare la loro dignità attraverso il lavoro e l’indipendenza economica. A questo scopo, la responsabile del ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha firmato un’intesa nel 2020 con tutti i rappresentanti del mondo bancario italiano (Abi, banche di Credito cooperativo e casse rurali), in collaborazione con l’Ente nazionale per il microcredito e la Caritas, per ridefinire questo strumento finanziario. In effetti, esistevano già forme di aiuto, come il microcredito femminile 2013 che era stato attivato dal ministero del Lavoro, ma la nuova formula di finanziamento prevede due tipi di sostegno economico: il microcredito femminile “imprenditoriale” e quello “sociale”. Il Fondo di garanzia per le pmi finanzia fino al 90% del microcredito imprenditoriale per avviare una piccola attività, mentre il Fondo istituito dal ministero Pari Opportunità sostiene le donne gravemente emarginate, che aspirano a diventare piccole imprenditrici, con un intervento “sociale” coperto da garanzia al 100%.

Microcredito donne e sviluppo

Il microcredito donne Italia s’ispira alla formula di microcredito donne africane che punta allo stesso obiettivo di emancipazione economica e libertà dalla violenza, attraverso il lavoro e il riscatto sociale. Nel nostro Paese le beneficiarie del provvedimento hanno sofferto abusi fisici e psicologici e sono spesso assistite dai centri Antiviolenza. Di conseguenza, hanno anche bisogno di sfuggire alla sudditanza economica del partner violento e di ricuperare serenità attraverso l’autonomia professionale. L’aggiornamento del nuovo programma, s’ispira al microcredito femminile 2013 ma prevede i seguenti requisiti:

  • Centri antiviolenza, case rifugio, sportelli territoriali del microcredito, enti locali, università e centri per l’impiego possono aiutare le donne vittime di violenza a fare richiesta dei finanziamenti per microcredito
  • Il sostegno economico per microcredito femminile non può superare 40mila euro e la richiedente non deve usufruire di altri servizi di assistenza
  • Il microcredito sociale prevede un importo non superiore a 10.000 euro e si rivolge a donne in grave disagio sociale e senza sostegno economico.

Il protocollo d’intesa tra il ministero, le banche, l’ente per il microcredito e la Caritas, stabilisce che le donne che richiedono il microcredito impresa femminile hanno bisogno di assistenza tecnica.  Di conseguenza, i tutor e gli operatori aiutano le future imprenditrici ad avviare le pratiche, monitorano l’iter burocratico e forniscono i consigli necessari per l’ammortamento dei contributi, quando l’impresa è già avviata. Inoltre, la banca erogatrice del microcredito per le donne ha piena libertà di decidere, con l’aiuto dei consulenti, se la richiedente ha tutti i requisiti per ottenere il finanziamento. In ogni caso, il fondo di dotazione per il microcredito di libertà si può incrementare con contributi volontari delle banche e di enti pubblici o privati che sostengono l’iniziativa.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments