giovedì, Maggio 19, 2022
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La cessione del quinto è detraibile dal 730? Le novità del 2022

La cessione del quinto è una delle tipologie di prestiti più appetibili per tutti i richiedenti. Questo a causa della sue particolari condizioni e della possibilità di restituire la somma richiesta accreditandola direttamente sulla busta paga del richiedente lavoratore o sulla pensione.

Cos’è la cessione del quinto? Colui che la richiede dev’essere titolare di uno stipendio per lavoro dipendente o di pensione. Inoltre, l’importo massimo da restituire non deve eccedere un quinto dello stipendio o della pensione e bisogna stipulare un’assicurazione sulla vita per l’eventualità di perdere il lavoro.

Come funzionano le cessioni del quinto 

I prestiti con cessione del quinto sono tra i prodotti più richiesti dai clienti. Questo perché, come abbiamo visto, le sue caratteristiche sono favorevoli non solo per il richiedente ma anche per l’istituto che li concede.

Si tratta di finanziamenti di facile gestione con alcuni requisiti fondamentali che abbiamo già elencato. Proprio questi elementi sono necessari per capire se questo tipo di finanziamenti sono detraibili nel 730 oppure no.

Dal momento che si tratta di prestiti che prevedono delle somme richiedibili piuttosto elevate con un piano di rientro decennale molti pensano che sia detraibile nel 730 come un mutuo. È un errore che in molti commettono. Infatti la normativa attuale non prevede che i prestiti cessione del quinto siano soggetti a detrazione.

La possibilità di detrarre prestiti nel 730 resta attiva solo per il caso di mutui ipotecari per acquistare o ristrutturare la prima casa.

Sono previste però delle eccezioni. Infatti, sempre secondo la disciplina vigente nel caso di estinzione anticipata del prestito è possibile detrarre nel 730 il 19% dell’importo. Il tetto massimo stabilito in questi casi ammonta a 4000 euro.

Un’altra eccezione è costituita dagli interessi passivi del finanziamento con cessione nel caso di richiesta del prestito per avviare un’attività in proprio.

Questa disciplina regola la detrazione di questi tipi di prestito. Bisogna fare però un discorso a se stante per quanto riguarda le spese che riguardano il finanziamento stesso.

Deducibilità indiretta della cessione

Abbiamo visto che il prestito cessione del quinto dello stipendio non è detraibile nel 730.

Però esistono delle eccezioni alla regola. Infatti, per quanto riguarda le spese che devono essere sostenute per attivare il finanziamento ci sono dei casi particolari di spese deducibili.

Con la giusta documentazione e informandosi bene sulle procedure richieste è possibile portare in detrazione o deduzione queste spese. Ad esempio, nel caso di una cessione del quinto per rottamare le cartelle esattoriali possono essere dedotti passivamente gli interessi accessori. Sono costi legati alla stessa rottamazione e non sono contenuti invece all’interno del prestito.

Inoltre, è possibile attivare la deduzione passiva anche del pagamento relativo ad assegni periodici che vengono attribuiti al coniuge.

Questi sono i casi in cui è possibile dedurre le spese accessorie al prestito con cessione del quinto nel 730.

In nessun caso però, come già sottolineato, è possibile detrarre il prestito stesso nel 730. L’unico prestito detraibile, come abbiamo già detto, resta il mutuo ipotecario che può essere richiesto per acquistare oppure iniziare lavori di ristrutturazione per la prima casa.

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