giovedì, Maggio 19, 2022
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Inflazione Italia 2022, picco in Eurozona, i tassi, cos’è successo

L’economia del Vecchio Continente è soggetta – e non potrebbe essere altrimenti – alle oscillazioni che contraddistinguono il mercato e le politiche interne di ogni singolo paese. Il quadro che contraddistingue il primo trimestre del 2022 presenta delle previsioni che condizioneranno, in un modo o nell’altro, anche l’inflazione Italia. Prima di spostare l’attenzione sulle predette vicende, occorre comprendere cos è l inflazione. Ebbene, questo concetto economico non è altro che l’incremento dei prezzi di servizi e beni. In virtù di ciò, la moneta si svaluta e crea numerosi disagi, soprattutto nei confronti di quei cittadini che hanno una disponibilità economica piuttosto esigua.

Il picco dell’Eurozona e il tasso di inflazione registrato negli ultimi giorni

Stando alle ultime stime del commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, l’Eurozona avrà un picco significativo del suo tasso inflazione pari al 3%. Questa considerazione si basa, ovviamente, su dati certi emersi da un calcolo dell’inflazione relativo ai costi dell’energia. Difatti, l’incidenza maggiore sul rialzo dei prezzi proviene da un aumento delle spese di distribuzione e di fornitura di servizi essenziali come luce e gas. Inoltre, questa tendenza dovrebbe proseguire per tutto il 2022 presentando, così, un andamento dell’inflazione verso l’alto con un indice inflazione pari, presumibilmente, al 3,5%.

Ad ogni modo, ciò che incide pesantemente su questo nuovo tasso d’inflazione è anche la recente crisi geopolitica tra Ucraina e Russia. Il tasso di inflazione attuale risente enormemente delle tensioni sorte tra le due nazioni, autentici punti nevralgici per il rifornimento del gas e per l’esportazione di altre materie prime altamente indispensabili per il sistema economico europeo. Perciò, appare evidente che pace e stabilità economica viaggino in parallelo seguendo la medesima rotta. In ogni caso, lo stesso Gentiloni ha affermato che, una volta superato questo periodo, si potrà ottenere addirittura un beneaugurante abbassamento del tasso pari all’1,9% – ma solo nel 2023.

Inflazione Italia 2022: la situazione attuale

Dopo aver compreso l’inflazione cos’è – e aver visto l’incidenza che sta avendo nell’Eurozona – bisogna soffermarsi sulla situazione dell’inflazione italiana evitando distingui tra deflazione e inflazione. Nello specifico, il tasso inflazione Italia si avvia a raggiungere un indice pari al 3,8%. Per il 2023, invece, si calcola un’inflazione al ribasso per poi attestarsi sull’1,6%. In altre parole, il Bel Paese – come è già accaduto per l’inflazione 2012 e l’inflazione 2015 dell’Italia – dovrà fare i conti con un innalzamento dei prezzi che riflette quanto detto nel precedente paragrafo. Vista e considerata la precarietà occupazionale del tessuto economico italiano (sebbene i dati Istat inflazione in Italia dicano il contrario), le difficoltà per numerose classi sociali ci saranno eccome.

D’altro canto, l’inflazione si collega proprio al potere di acquisto di un singolo individuo. Ragion per cui, se quest’ultimo non lavora – o lavora a corrente alternata – dovrà attingere da altre risorse, come prestiti, finanziamenti e bonus a fondo perduto, per trovare i soldi necessari per pagare le principali utenze domestiche o per acquistare dei prodotti alimentari. In più, la pressione salariale prevista per il 2022 non contribuirà ad aumentare significativamente il reddito si un impiegato o di un libero professionista. Questo dato si lega, purtroppo, ad una criticità endemica che caratterizza i dati dell’inflazione Istat sin dai primi anni ’90.

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