venerdì, Luglio 1, 2022
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Fondo prevenzione usura: cos’è, a chi si rivolge, a cosa serve

Talvolta, a causa di difficoltosi momenti economici, un individuo, che sia padre di famiglia o meno, può incappare in problemi finanziari molto gravi. Problemi che, alle volte, sono di una serietà tale che il soggetto in questione è costretto a rivolgersi agli usurai (usura).

Allo scopo di consentire a  persone indebitate di uscire dalle loro tristi condizioni, si è giunti all’istituzione di un fondo di prevenzione. Il fondo di prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento è stato istituito in data 7 marzo 1996.

Tale deposito, noto anche come fondo antiusura, è accessibile dai cittadini che si trovano a fronteggiare tassi di interesse eccessivi. Secondo la legge antiusura (n.108/1996), un tasso è usuraio quando supera il cosiddetto tasso soglia.

Come funziona il prestito contro l’usura e a chi si rivolge?

Per sfuggire alle conseguenze derivanti dai finanziamenti concessi da strozzini (prestiti da usurai), lo Stato si impegna, quindi, a versare un contributo alle vittime dell’interesse eccessivo (fondo vittime usura), con il prestito antiusura.

La liquidità concessa è costituita per il 70 per cento dal denaro erogato in favore della creazione di fondi speciali, concepiti da Confidi, al fine di garantire i soldi necessari alle banche e agli intermediari finanziari. Sono questi ultimi enti, difatti, a fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese in difficoltà (finanziamenti antiusura).

L’altro 30% del deposito è destinato a una fondazione o associazione antiusura delle tante che combattono contro la questione dello strozzinaggio, appositamente elencate in una lista del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le somme di denaro versate alle associazioni servono ad assicurare a cittadini meritevoli, in gravi difficoltà, l’appoggio di quegli istituti di credito che elargiscono tale tipologia di prestiti.

Ovviamente, i versamenti provenienti da tale fondo hanno come destinatari i soggetti sovraindebitati, i quali sono impossibilitati ad avere accesso al credito regolare.

Una delle associazioni antiusura più note è denominata Adiconsum. L’Adiconsum è una società che amministra i fondi pubblici, atti a concedere garanzie a tutti coloro che necessitano di accendere prestiti di consolidamento debiti.

Nell’ipotesi in cui avvertiate il bisogno di chiedere un prestito all’Adiconsum, dovrete recarvi sul sito ufficiale dell’aggregazione e compilare il modulo scaricabile dalla pagina web.

Successivamente, sarà sufficiente allegare al modulo la documentazione domandata e indicata alla pagina 2 del modello. Infine, occorrerà inviare il tutto, tramite raccomandata, scrivendo sul pacco l’indirizzo dell’associazione.

Regolamento dell’Adiconsum

La normativa attuale rappresenta il criterio impiegato dalle fondazioni, dalle associazioni e dai confidi, per stabilire se versare o meno il denaro ai soggetti indebitati che ne fanno richiesta.

I criteri previsti sono la capacità di rimborso della cessione garantita e la sostenibilità del bilancio familiare; la presenza di un debito contenuto entro o poco in più del massimo stabilito e la meritevolezza del domandante.

Il denaro non è distribuibile fra gli individui che desiderano estinguere debiti, causati dalle attività finanziarie di un’impresa commerciale. Fra gli esclusi, vi sono anche persone che, in passato, sono rimaste vittime del fenomeno dell’usura e non hanno denunciato il fatto alle autorità competenti.

Gli altri soggetti non aventi diritto al fondo sono coloro che non possiedono un reddito documentabile e quelli che presentano un imposto che supera il massimo garantito.

 

 

 

 

 

 

 

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