venerdì, Luglio 1, 2022
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Fondo perduto fotovoltaico 2022: come ottenerlo, costi, chi lo concede

Prima di analizzare nel dettaglio l’introduzione del fondo fotovoltaico del 2022, procediamo gradualmente illustrando in cosa consiste la cessione. Il finanziamento a fondo perduto non è altro che un versamento di denaro, senza obbligo di restituzione del capitale ricevuto. Inoltre, il prestito a fondo perduto non comporta la compensazione di tassi di interessi, né richiede la presenza di un garante.

Gli aiuti a fondo perduto possono quindi essere elargiti a tutti coloro che ne fanno richiesta, senza che questi presentino una documentazione reddituale. Non si valuta la storia creditizia del cliente che domanda il prestito e non vi è necessità di far firmare un atto da un garante.

Tali agevolazioni sono concesse da enti pubblici, dall’Unione Europea, dallo Stato, dalle regioni e dai comuni, al fine di incentivare iniziative di tipo imprenditoriale.

I contributi a fondo perduto per investire in fotovoltaico del 2022

Una delle novità più sorprendenti dell’anno in corso, per quel che concerne il contributo a fondo perduto, è la cessione pensata per far sì che si investa nel fotovoltaico. 

Tale idea nasce dal calo dei costi dei pannelli solari e degli storage e dall’aumento dei prezzi del gas e dell’energia elettrica. In tal modo, si favorisce un progetto che si pone come obiettivo l’arricchimento dei finanziatori e la creazione di luoghi ad impatto positivo sull’ambiente.

Allo scopo di incrementare, dunque, azioni in tal senso, in cui gli investitori spendono denaro per instaurare impianti elettrici fotovoltaici, si è giunti alla concezione di finanziamenti a fondi perduti che portano alla realizzazione di questo piano.

Ricordando ai nostri lettori che gli incentivi fiscali destinati ai privati e previsti nel 2022 sono sostanzialmente di due generi: bonus ristrutturazioni 50% e superbonus 110%, facciamo presente che la liquidità erogata per l’instaurazione di un montaggio fotovoltaico rientra nella prima categoria di versamenti.

Più precisamente, gli imprenditori che desiderano solo ed esclusivamente il fotovoltaico non possono attingere ai soldi costituenti il superbonus 110 per cento.

Il sussidio economico che promuoverà l’implementazione di pannelli fotovoltaici è anche e soprattutto un bonus impresa, un fondo perduto progettato per le aziende del sud (fondo perduto imprese).

E’ stato, difatti, ideato un credito d’imposta per migliorare l’efficienza energetica e finanziare gli interventi atti ad aumentare l’autoproduzione di energia rinnovabile, nelle aziende dell’Italia meridionale.

Inoltre, si è assistito alla nascita di un Fondo rinnovabili per le piccole e medie imprese che ammonta, nel totale, a 267 milioni di euro. I supporti in denaro saranno indirizzati alle imprese che necessitano di realizzare impianti fotovoltaici fino a 200 kilowatt di potenza.

L’ultima innovazione fa riferimento al conto energia, che prevede un sistema di tariffe che decrescono al crescere della potenza installata.

Vantaggi

Il principale vantaggio di questi bonus è la semplificazione delle procedure burocratiche per accedere a tal tipologia di prestito. Nello specifico, l’insediamento di pannelli fotovoltaici deve divenire un intervento di manutenzione ordinaria.

Di conseguenza, l’installazione di pannelli solari sui tetti delle costruzioni non sarà più legata all’acquisizione di permessi, atti amministrativi di assenso, fatta eccezione per le zone che ricadono in vincoli di tutela paesaggistica.

 

 

 

 

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