martedì, Maggio 24, 2022
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Finanziamento per startup: definizione, come ottenerlo, “la mappa”

Il mondo delle startup è un modo sempre in continua evoluzione. Come tutti i progetti imprenditoriali basta digitare “finanziamenti start up 2016”, “finanziamenti start up 2018”, “startup innovative 2019”, “finanziamenti start up 2019” per averne subito la prova. Se siete arrivati fin qui però le vostre domande sono altre. In cosa consiste un finanziamento start up fondo perduto? Quali finanziamenti possono essere chiesti per le start up innovative? Proviamo a capire meglio di cosa si tratta.

Finanziamenti start up: in che cosa consistono

Il finanziamento per startup sono fondamentali per il successo di essa. Questo è dovuto al fatto che sì, le startup innovative in quanto tali nascono da una buona intuizione imprenditoriale, ma necessitano anche di risorse finanziare che ne assicurino una rapida crescita. Creditori tradizionali come istituzioni dello Stato, banche e sponsor specializzati nel garantire finanziamenti a queste realtà sono protagonisti imprescindibili di questo mondo.

Finanziamento e bando startup innovativa: esempi

Per vedere ancora più in concreto quanto detto finora è il momento di ricordare che vi possono essere due tipologi e di finanziamento:

  • finanziamento in equity: con cui i fondatori di startup possono cambiare una parte del capitale con denaro utile per la crescita;
  • finanziamento in debito: è quello erogato da banche con prestiti o finanziamenti agevolati, da restituire secondo quanto stabilito nel piano di ammortamento.

Questi possono poi essere divisi in ulteriori forme di finanziamento come:

  • crowfunding,
  • bootstrapping,
  • venture capital,
  • corporate venture capital
  • family friends and fools,
  • finanza agevolata e bandi pubblici
  • banche
  • business angels

Finanziamenti startup fondo perduto: come si ottengono

L’importo necessario per avviare una startup varia di caso in caso: ci sono startup che richiedono un piccolo investimento iniziale, mentre altre richiedono investimenti più cospicui per raggiungere lo scopo. Per entrambe deve essere disponibile un finanziamento a lungo termine, ma spesso sono pochi i fondatori di startup e imprese in grado di fornire un finanziamento sufficiente.

I modi per finanziare un progetto di questo tipo sono più di uno e in questo caso è possibile ricorrere a finanziamenti pubblici o privati in base al caso specifico. Se ad esempio i costi sono elevati in quanto comprendono l’acquisto di macchinari, il pagamento dei dipendenti e altre spese, non è possibile contare solo sul proprio patrimonio personale. Ecco allora che si aprono le strade dei prestiti messi a disposizione dalle istituzioni e dagli istituti di credito.

Molte istituzioni, con l’obbiettivo di promuovere l’avvio di startup innovative, si impegnano a finanziare progetti con mutui studiati ad hoc, anche in riferimento alla zona geografica. Vi sono, infatti, finanziamenti a fondo perduto corrispondenti al 20% di un mutuo e non solo. Si aggiungono i bandi startup che mettono a disposizione fondi regionali, fondi di garanzia e via dicendo.

A questi si aggiunge lo strumento “smart e start Italia“, conosciuto anche come  smart and start o smart start e da non confondere con Italia smart. Si tratta di uno strumento previsto da un apposito decreto dal Ministro dello sviluppo economico che ha lo scopo di promuovere su tutto il territorio nuove forme di imprenditorialità e  start up innovativa. E’ possibile ottenere finanziamenti per progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

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