martedì, Settembre 27, 2022
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Finanziamenti per liberi professionisti, tutte le novità del 2022

Startup, imprenditoria femminile, transazione ecologica, sviluppo e ricerca o digitalizzazione delle proprie imprese, sono solo alcune delle misure di intervento, relativi ai prestiti autonomi, che lo Stato, attraverso il portale incentivi.gov, ha messo in campo per liberi professionisti, imprese già avviate o da avviare.

È proprio attraverso questa piattaforma che, il libero professionista in cerca di un prestito per lavoratori autonomi, può trovare la soluzione più adatta alla sua impresa. Gli incentivi sono rivolti sia a coloro che hanno già un’attività avviata, sia a coloro che sognano di aprire la loro attività. In particolare, si sposta l’attenzione su una serie di punti, quali: agevolazioni per chi è già titolare di un’impresa, gli investimenti nell’ambito della competitività, nella valorizzazione del territorio in cui si opera è quella delle idee in generale.

Sul portale si possono trovare sia fondi europei professionisti, sia prestiti per lavoratori autonomi, erogati direttamente dallo Stato o di natura Europea.

Le agevolazioni fiscali per prestiti per liberi professionisti

Il prestito per liberi professionisti, Grazie all’arrivo in Italia del pnrr, ha subito un forte incremento e ha anche diverse sfaccettature. La legge di bilancio del 30 dicembre 2021, numero 234 ha subito un incremento significativo rivolto, sia alle imprese sia a chi cerca prestiti con partita IVA.

Le agevolazioni fiscali sono di varia natura, esistono, ad esempio, finanziamenti a fondo perduto, oppure tassi agevolati per l’acquisto di attrezzature per la propria attività.

Tra i finanziamenti Messi in campo, quelli più significativi, sono sicuramente la “nuova Sabatini” e il “fondo impresa donna“. Altre misure interessanti e significative sono quelle afferenti il “fondo di garanzia PMI”, “gli incentivi per poter assumere under 36 per”, “il piano nazionale di transizione 4.0”. Inoltre, è stato prorogato anche il fondo per la ricerca e sviluppo al 31 dicembre del 2031.

Vediamo ora le misure più interessanti e convenienti contenuti nella legge di bilancio che vi abbiamo citato sopra, per ottenere fondi europei per professionisti.

La nuova Sabatini

Di questa linea di intervento Possono usufruire tutte le aziende che hanno in programma di acquistare nuovi beni strumentali che servono al miglioramento della propria azienda. Questo incentivo viene gestito dal ministero dello sviluppo economico e lo scopo principale è quello di favorire la competitività del sistema di produzione italiana. Tra gli acquisti ammessi troviamo: gli hardware, i software, le attrezzature, gli impianti, ma anche tecnologie digitali e macchinari anche in leasing.

La dote finanziaria de la nuova Sabatini, rifinanziata fino al 2027, ammonta a 240 milioni di euro per il 2022 e per il 2023, 00 nei due anni successivi verrà dimezzata a 120 milioni di euro, mentre nel 2027 ammonterà a 60 milioni di euro. Gli interventi ammissibili possono essere richiesti per importi che vanno da 20 mila euro fino a 4 milioni di euro.

Questa misura di intervento si rivolge essenzialmente alle piccole micro e medie imprese che hanno la sede legale sul territorio nazionale. L’area in cui opera l’azienda può essere una qualunque, Evi compresi l’agricoltura e la pesca punto solo una è l’eccezione per poter richiedere i fondi: non possono presentare domanda tutte quelle “attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziali di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione”, ovvero, le assicurazioni e i settori finanziari.

 

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