Prestiti per cassa

I prestiti per cassa sono di vario tipo e vanno considerati prestiti bancari a breve termine, in base alle richieste del cliente, che la banca soddisfa a determinate condizioni, stabilite per legge.

Crediti per cassa e accettazioni bancarie

I finanziamenti bancari con linee di credito a breve termine sono prestiti concessi attraverso una forma tecnica che si chiama credito di cassa o prestito per cassa. Questo finanziamento bancario ai clienti avviene in condizioni precise che regolano il rapporto di credito.

Le norme giuridiche e i regolamenti bancari prevedono sostanzialmente 3 situazioni in cui si può fare una sovvenzione bancaria tramite lo strumento del credito di cassa: scoperto in conto corrente, sconto bancario del portafoglio commerciale e anticipo sulle fatture.

A livello di finanziamenti a breve termine, il fido di cassa più tipico è la richiesta di linea di credito per rendere più flessibile il conto bancario ed effettuare pagamenti urgenti, in attesa di avere nuove entrate.

Scoperto in conto corrente

La banca può accordare crediti di finanziamento sotto forma di apertura di credito quando il conto rischia di andare in rosso. L’istituto bancario mette a disposizione una certa somma in contanti che il cliente può usare in più fasi per fronteggiare le sue spese. Ovviamente bisogna tenere una situazione in equilibrio tra prelievi e versamenti.

In termini bancari, e secondo le norme giuridiche, l’apertura di credito può essere allo scoperto solo per clienti che hanno un patrimonio solido, oppure garantita, ma serve una fidejussione personale, oppure un’ipoteca su un bene che faccia da garanzia.

Attenzione allo scoperto, perché privati e aziende lo possono usare senza preavviso e obblighi precisi di restituzione in tempi stabiliti. Se la banca si accorge che l’uso non è moderato o saltuario, riduce o revoca la linea di credito.

Sconto in portafoglio commerciale

Si tratta della seconda forma di prestito per cassa e riguarda lo sconto cambiario perché avviene quando si smobilizzano crediti, convertendoli in denaro contante, purché siano collegati a cambiali, pagherò oppure tratte che sono titoli di credito.

Questa operazione si definisce sconto perché la banca anticipa un credito che il cliente vanta verso terzi, ma non è ancora scaduto. Questo tipo di smobilizzo si definisce anche castelletto bancario o castelletto di sconto.

Il cliente incassa subito i soldi previsti dalla cambiale, ma deve cedere questo credito alla propria banca con la clausola “salvo buon fine”. Questo significa che se il suo debitore è insolvente, dovrà essere il cliente a restituire la somma che la banca gli ha anticipato.

Anticipi su fatture

Gli anticipi sulle fatture, o ricevute di banca, si possono concedere con procedura simile alle cambiali. Tuttavia, le fatture non sono titoli di credito, ma documenti che provano la presenza di un credito esigibile.

Sulle fatture e ricevute, la banca può anche usare il sistema di anticipo salvo buon fine, purché il cliente e imprenditore abbia una condizione patrimoniale e finanziaria affidabile. L’istituto bancario però ha sempre l’ultima parola e può annullare questo accredito, se non avviene poi la riscossione effettiva della somma fatturata.

Per tutti e 3 i casi, in cui si può ricorrere al prestito per cassa, è sempre consigliabile valutare a fondo con la propria banca le norme giuridiche e i regolamenti d’istituto, prima di avviare la procedura.