Per le Pmi che trasformano il vetro piano rincari del 35% delle materie prime in ottobre. Aumenti dovuti ai rincari del gas usato dai produttori dei componenti di base

«Stiamo assistendo a un’accelerazione dei prezzi fortissima, direi quasi incontrollata: nell’ultimo mese ci sono stati aggiornamenti dei listini ogni 4-5 giorni. È un anno ormai che assistiamo ad aumenti mensili, ma in ottobre la situazione è precipitata, con un incremento delle materie prime del 35% rispetto a settembre». Daniele Predari, presidente della sezione trasformazione vetro piano di Assovetro, evita allarmismi, ma non nasconde i possibili effetti nel lungo termine dei rincari delle materie prime sul settore della trasformazione del vetro piano, che pure sta vivendo una fase di mercato molto positiva.

Il comparto, che in Italia vale circa 880 milioni di euro, attende per fine anno un fatturato in crescita del 14,4%, grazie soprattutto alla spinta dei bonus energetici per l’edilizia residenziale, da cui proviene l’80% dell’attuale domanda. «Nel 2020 il calo era stato del 4,6%, quindi siamo ampiamente sopra i valori del 2019, con una crescita del 10% circa – osserva Predari –. E questo trend dovrebbe essere confermato anche il prossimo anno, quando prevediamo un ulteriore incremento del 7,8%».

Il timore, tuttavia, è che l’impennata dei prezzi delle materie prime (in larga parte dovuta ai rincari del gas utilizzato per la produzione del vetro) e dell’energia elettrica necessaria alle attività di trasformazione (+239% in un anno per le imprese che utilizzano oltre 1.000 kilowattora) possa non solo compromettere la crescita del settore, ma anche comprimere i margini delle aziende trasformatrici fino a provocare perdite e, sul lungo termine, anche problemi di solvibilità.