domenica, Dicembre 4, 2022
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CVV: cos’è, dove si trova, a cosa serve

Oggi parleremo di uno degli strumenti di protezione emessi dalle banche per proteggere le carte dei propri clienti: il codice CVV. Continua a leggere per scoprire di cosa si tratti, come funzioni e dove può essere richiesto.

Cosa significa CVV?

Il CVV (Card Validation/Verification Value) è un codice sicurezza carta lungo tre o quattro cifre, che viene inserito sopra la superficie della tessera per custodire in modo più sicuro il denaro conservato all’interno. Esso viene spesso chiamato CVV2 o CVC. Questo numero è stato creato esattamente nel 1995, quando il POS non esisteva e i pagamenti non erano sicuri: questo codice stampato su una carta a carbone sembrava essere l’unico oggetto di protezione. I dati (numero di carta, nome e cognome, data di scadenza) erano impressi e indelebili sulla superficie, mentre il CVV veniva aggiunto una volta emessa la carta, grazie all’inchiostro  Oggi invece, viene spesso utilizzato insieme al codice PIN, con l’obbiettivo di verificare sia l’origine del pagamento che l’effettivo titolare della carta, permettendo di evitare le frodi online. Il numero viene rilasciato una volta spedita la carta e può essere recuperato attraverso l’app l’home banking. In caso non fosse possibile fare ciò, è consigliato contattare il servizio clienti della banca stessa. Non sempre questo codice è sicuro, in quanto spesso preso di mira dai fraudolenti. Può essere infatti rubato tramite la truffa phishing (email falsa che richiede il numero della carta e il codice CVV) e tramite la truffa keylogging (inserimento del numero di carta e del codice CVV all’interno di siti hackerati o falsi).

A cosa serve il codice di sicurezza CVV?

Il numero di controllo CVV è un codice sviluppato per far si che durante i pagamenti online sia possibile verificare l’origine del pagamento, il suo obbiettivo è infatti quello di permettere ai soli possessori della carta un movimento economico. Questo codice non riesce a limitare il furto del denaro, in quanto chiunque entri in mano della carta può conoscerlo, ma evita la clonazione della tessera stessa. E’ comunque un metodo antico che da solo non ha più efficacia, ma che insieme alle nuove tecnologie (OTP, PIN e SMS di verifica) può essere considerato come un ulteriore strumento di protezione; per questo, è ancora in uso dal 1990. Esso viene utilizzato ad esempio durante un acquisto su un sito online, infatti durante la conferma dell’ordine verranno richiesti vari codici, tra cui quello CVV: questo permette al solo possessore della carta di compiere un movimento. 

Come trovare il CVV della carta

Il codice di controllo CVV si trova sempre all’interno della carta stessa, in una posizione diversa che varia in base alla banca a cui ci si è affidati: il CVV Mastercard, il CVV Postepay e il CVV Visa è composto da tre cifre e si trova sul retro della carta, posizionato sulla banda bianca dove il titolare riporta la sua firma. Il Codice Sicurezza American Express è invece composto da quattro cifre ed è posizionato sulla parte frontale della tessera, in questo caso può essere chiamato anche CID (codice identificativo titolare).

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