giovedì, Maggio 19, 2022
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Crowdlending: cos’è, come funziona, i rischi

Se non disponiamo di grandi capitali e vogliamo una forma di investimento agile, redditizia, normalmente riservata agli operatori istituzionali, allora il crowdlending può fare al caso nostro.
Il Crowdlending, detto anche social lending o lending crowdfunding, è uno strumento di finanza alternativa, ideato allo scopo di raccogliere fondi in modo più semplice e flessibile, mentre dal lato dell’investitore, di investire anche piccole somme di denaro dopo aver attentamente verificato e scelto l’idea o il progetto da sostenere.
Si può iniziare da somme minime, nell’ordine dei 50 euro ed ottenere rendimenti di tutto rispetto tra il 10 e il 14%. L’idea di base è quella di favorire l’incontro tra investitori e richiedenti, in modo da disintermediare la richiesta che, a volte, passando attraverso le banche, può risultare lunga ed esosa, sempre salvo il buon fine.
Ci sono, ormai, molte piattaforme di crowdlending che rendono possibile presentare le proprie idee e raccogliere i fondi necessari alla loro realizzazione. Esistono principalmente tre tipi di piattaforme: I siti che consentono di sostenere startup, le piattaforme di crowfunding immobiliare e quelli rivolte ai prestiti tra privati.

 

Come funziona

In pratica, la piattaforma funge da intermediario che si occupa non solo di raccogliere e presentare i progetti ai potenziali finanziatori, ma anche a verificare l’effettiva affidabilità e solvibilità dei proponenti, assegnando loro un rating, il cui grado individuerà la capacità di restituzione del soggetto; in tal modo, l’investitore potrà scegliere con maggiore serenità l’opzione da sostenere. Rispetto al canale bancario, le procedure risultano notevolmente più snelle ed agili, a tutto vantaggio della velocità di reperimento dei capitali.

 

I vantaggi

Dal punto di vista dei finanziatori, i vantaggi del prestito crowdfunding sono palesi: rendimenti elevati a fronte di investimenti minimi davvero esigui, costi di gestione delle pratiche molto più bassi di quelli bancari, possibilità di verificare il progetto da finanziare e diversificazione degli investimenti (es crowdlending immobiliare), dal momento che ciascuno è libero di sostenere anche più progetti contemporaneamente.
Dal lato delle aziende proponenti, il vantaggio principale, come detto, è quello della velocità di reperimento dei capitali rispetto ai classici finanziamenti o prestiti online), soprattutto considerando che il sistema premia la popolarità delle idee. Quanto più i progetti di crowdlending sono apprezzati, tanto più l’azienda guadagna consensi, conquista un rating più elevato e implementa la propria affidabilità come soggetto finanziariamente solido, meritevole di fiducia. D’altro canto, si tratta pur sempre di investimenti e l’azienda sostenuta, nel caso in cui non riuscisse a finanziare il proprio progetto, potrebbe avere difficoltà impreviste che renderebbero difficile la restituzione delle somme ricevute. Il potenziale investitore dovrebbe, in primis, studiare con attenzione il business plan, considerare la fattibilità del progetto, valutare attentamente il rating e i feed degli altri investitori e, possibilmente, diversificare gli investimenti.
Una ulteriore possibilità di investimento è stata da una variante del crowdlending: l’equity crowdfunding; mentre il primo consiste nel prestare denaro all’azienda che presenta il progetto, in quest’ultimo consente di diventare soci dell’azienda, e di realizzare i propri guadagni attraverso la suddivisione di eventuali flussi di utili. L’equity crowdfunding è meno diffuso (crowdlending italia) a causa di rischi più elevati, rendimenti non immediati e minore liquidità degli investimenti.

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