giovedì, Giugno 30, 2022
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Cessione del quinto per dipendenti: cos’è, i tassi del 2022

La cessione del quinto per dipendenti è una sorta di patto sviluppato tra datore di lavoro e lavoratore. Esso tramite lo stipendio rilasciato dall’azienda, permette di effettuare un prestito ai dipendenti. L’obbiettivo di questa opzione è infatti evitare il pagamento di una tassa, scontandola direttamente dallo stipendio. Scopriamo insieme cos’è la cessione del quinto lavoratori, come ottenere i prestiti per dipendenti e qual è la cessione quinto stipendio requisiti.

Cosa è la cessione del quinto srl?

La cessione del quinto è un “prestito personale a tasso fisso” che permette il pagamento delle tasse tramite il ritiro diretto della cifra dallo stipendio mensile. La cifra concordata non deve mai superare un quinto dello stipendio netto. Questa modalità non è eterna ma anzi, scade dopo i 120 giorni di utilizzo. Non può inoltre essere definito un finanziamento finalizzato a differenza del prestito classico, in quanto non è necessario spiegare il motivo del prestito. In questo caso il prestito viene rimborsato all’ente che ha emesso la tassa e viene direttamente ritirato dalla busta paga, nei prestiti classici viene rimborsato la banca che ha emesso la cifra e viene rilasciata al cliente un’ingente somma di denaro.

Come ricevere la cessione del quinto sas?

Sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati che possiedono un contratto a tempo indeterminato possono usufruire di questo privilegio. Per accedere è necessaria la dimostrazione di un’entrata solida e del possedimento di un contratto di lavoro con un’azienda stabile e professionale, con minimo 16 dipendenti. In caso di contratto a tempo determinato è possibile accedere solo se il prestito dovesse venire rimborsato prima della scadenza del contratto. Non è richiesta alcun tipo di ulteriore garanzia in quanto il denaro  in caso di perdita di lavoro, infortunio o rischio vita, è garantito dal TFR Maturato e rimborsato dall’assicurazione lavorativa.

Per ottenere questo privilegio è necessario presentare la documentazione anagrafica e la documentazione personale, l’inquadramento della posizione lavorativa e reddituale. Per la cessione dipendenti privati e pubblici è necessaria inoltre l’ultima busta paga, il certificando di stipendio, la retribuzione annua e mensile, l’importo TFR maturato ed eventuali trattenute in busta paga. Per la cessione pensionati è richiesto solo il cedolino della pensione. Inoltre dovrà essere firmato un documento che dimostra che sia datori di lavoro che dipendenti siano d’accordo su questa situazione, dichiarando inoltre  entrambi puntualità nei pagamenti, soprattutto in caso di prestito per dipendenti privati.

Dopo aver spedito la domanda, è possibile ritirarla entro 14 giorni dal suo invio, mandando una raccomandata in cui viene spiegata la facoltà di ripensamento possibile grazie alla legge 229/2003.

I vantaggi dei prestiti a dipendenti

Questa modalità di prestito a dipendente è sicuramente più semplice e veloce confronto a quella tradizionale, in quanto il denaro viene direttamente ritirato dal proprio stipendio senza alcun tipo di restituzione o interesse. Allo stesso tempo però, per chi ritira la cifra non è così sicuro. Questo perché il finanziamento è in qualche modo garantito e per questo è disponibile anche per i cattivi pagatori o protestanti. 

Questa modalità di prestito è inoltre più veloce nei confronti di quella classica in quanto, se inviati correttamente tutti i documenti e gli stipendi vengono emessi puntualmente dalle imprese, essa avverrà in modo istantaneo.

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