martedì, Settembre 27, 2022
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Cessione del quinto dipendenti ASL, tutti i vantaggi

Se sei un lavoratore del comparto sanitario e sei alla ricerca di un prestito personale conveniente, puoi accedere prestiti a dipendenti ASL. In questo articolo vedremo come è possibile richiederli e quali tipologie sono disponibili. In particolare, ti parleremo della cessione del quinto, una forma di prestito personale dipendenti particolarmente indicato per chi lavora nella pubblica amministrazione, ma non solo.

Prestiti INPDAP dipendenti ASL: chi può richiederli

I prestiti agevolati dipendenti del settore sanitario, risultano essere estremamente convenienti. Questo è stato possibile grazie agli accordi intercorsi nel corso del tempo, tra le strutture sanitarie e gli enti creditizi, che hanno firmato convenzioni piuttosto vantaggiose.

Il prestito dipendenti può essere richiesto non soltanto dai dipendenti della pubblica sanità, tra cui, tutte le persone dipendenti e impiegate nelle Aziende Sanitarie Locali, ma anche tutti i lavoratori che prestano il proprio servizio all’interno di enti ospedalieri o di istituzioni universitarie, ti presto servizio all’interno degli uffici di Ares ed Estar.

Il prestito ai dipendenti ASL assicura delle pratiche molto più snelle a livello burocratico, una celerità nell’ottenere il finanziamento e quindi la liquidità di cui si ha bisogno. Tra i più convenienti e richiesti troviamo la cessione del quinto.

La cessione del quinto per i dipendenti ASL

La cessione del quinto un particolare tipo di finanziamento che può essere richiesto da chi, contrattualmente, risulta essere un dipendente pubblico o privato, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questo consiste nel richiedere liquidità ad un ente creditizio e restituire l’importo, attraverso la cessione mensile di un quinto dello stipendio, ovvero, il 20% di quest’ultimo. Le rate saranno trattenute direttamente dallo stipendio mensile e non ci sarà bisogno di pagare bollettini o di avere un addebito diretto in conto corrente. Sarà lo stesso datore di lavoro, sia Esso pubblico o privato, ad occuparsi di versare quanto dovuto dal proprio dipendente all’istituto di credito che ha erogato la somma richiesta.

Inoltre, come tutti i prestiti personali, per poter essere richiesto non c’è bisogno di dare spiegazioni su come ti importo verrà speso. Risulta particolarmente apprezzata grazie ad una serie di caratteristiche, che vi elenchiamo di seguito.

Per prima cosa ad essere particolarmente apprezzato e la leggerezza della rata. Questa, come già anticipato sopra non può superare un quinto del netto presente nella propria busta paga. In secondo luogo è un prestito estremamente flessibile e si può richiedere un importo fino a 75.000 da rimborsare anche in 120 mesi. Per poterlo richiedere non è necessario avere garanti o, comunque, garanzie di qualche genere.

Se la somma massima erogabile non è sufficiente per coprire le spese, Chi è dipendente della sanità pubblica ha un ulteriore vantaggio appunto questi ultimi, Infatti, possono richiedere anche il prestito delega che che apre le porte all’opportunità di avere una liquidità maggiore che si potrà rimborsare, con fino al 40% dello stipendio.

Come richiederla

Per poter presentare domanda di richiesta di liquidità attraverso la cessione del quinto, il dipendente ASL dovrà presentare una serie di documenti.

Sarà necessario munirsi e presentare le ultime due buste paga ricevute, un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale, l’ultimo CUD è una certificazione di stipendio che dovrà essere rilasciato dal proprio datore di lavoro.

 

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