martedì, Settembre 27, 2022
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Carte revolving senza conto corrente, ecco come richiederle

E’ un periodo complicato per tanti italiani, che si trovano alle prese con conti sempre più alti da pagare per quanto concerne beni di primo consumo e bollette di luce e gas. La situazione geopolitica ha messo in ginocchio l’economia internazionale e molte persone si trovano davanti alla necessità di trovare in fretta una maggiore liquidità per poter far fronte alle nuove spese. E’ in questo contesto che si inseriscono le carte di credito revolving.

Ma come funziona una carta revolving e cosa ha di diverso rispetto alle altre carte in circolazione? Il beneficiario ha a disposizione un plafond mensile che può essere poi rimborsato a rate, finchè non viene di nuovo reintegrato completamente.

Di solito anche le banche, oltre alle finanziarie, le emettono, ma per poterle ottenere ci devono essere determinati requisiti. Inoltre, di solito questo tipo di prestito, perchè lo è, a tutti gli effetti, ha dei tassi di interesse piuttosto alti.

La somma del plafond può essere utilizzata per fare acquisti online, nei negozi, ma anche essere prelevata agli sportelli bancomat, rendendola ottima per chi ha bisogno di poterla spendere in svariati modi.

Per poter richiedere una carta di credito revolving bisogna avere tra i 18 e i 70 anni, ed è necessario presentare una busta paga se si è lavoratori dipendenti, o il modello Unico in caso di liberi professionisti e il cedolino per i pensionati. Il rimborso avverrà quindi sul rispettivo conto corrente, se la carta è emessa, ad esempio, dalla stessa banca. Ma cosa succede se desideriamo richiedere una carta revolving online, magari senza usare per il rimborso il nostro conto corrente?

Carte di credito revolving on line: come ottenerle senza usare il conto corrente

La maggior parte delle finanziarie come Agos e Findomestic prevedono l’utilizzo, per emetterla, di un conto corrente su cui addebitare la rata mensile. Ci sono tuttavia delle finanziare, come Compass, che permettono di poterle ottenere effettuando il pagamento con bollettini postali.

In questo caso, tuttavia, la rata subisce una maggiorazione di circa 1,50 Euro per le spese dell’ufficio postale. Ciò non toglie che in ogni caso il richiedente deve comunque avere un conto corrente, anche se poi deciderà di effettuare il rimborso con il bollettino.

Cosa conviene, tuttavia, tra una carta a saldo e una revolving? Indubbiamente la prima, poichè non si pagano gli interessi sulle somme ricevute. Discorso diverso per la revolving, che vede i tassi tan e taeg che superano di molto il 10%, rendendoli più alti pure di quelli di un normale prestito.

Con questo tipo di carte di credito, è però sconsigliato prelevare, poichè si tratta di un anticipo, poichè oltre all’interesse sulla rata si paga anche una commissione di prelievo che a volte può essere anche del 4% o oltre. Inoltre di solito si paga anche un canone annuo fisso per la stessa.

Quindi, conviene richiedere una carta revolving? Nì. Se non si può fare altrimenti e non si ha bisogno di somme in prestito troppo elevate lo si può prendere anche in considerazione, a patto che si sappia che i tassi saranno notevolmente più alti rispetto a un prestito tradizionale.

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