domenica, Dicembre 4, 2022
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Calcolo interessi legali: cosa sono, come si fa, definizione

Gli interessi sono definiti come il corrispettivo che una persona è tenuta a versare, qualora esso disponga oppure ottenga del denaro di proprietà altrui. Nell’ambito giuridico-finanziario, il calcolo interessi legali è cosa ben distinta dalla mora. Infatti, quest’ultima si riferisce al mancato pagamento, da parte di un soggetto, di un determinato importo monetario e, ciò, causa un illecito penale che verrà punito con una sanzione, detta interesse di mora. Ovviamente per sapere quanto bisogna pagare è necessario effettuare il calcolo degli interessi legali.

Per quanto riguarda i tassi legali, la questione è resa più complicata dalla presenza di una normativa specifica in merito, stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre a dei parametri di riferimento per il calcolo degli interessti legali, che dovranno essere versati dai soggetti interessati.

La normativa di riferimento

Come precedentemente detto, gli interessi sono il corrispettivo che una persona è tenuta a versare, qualora esso disponga oppure ottenga del denaro di proprietà altrui. A tale proposito, Per sapere gli interessi legali cosa sono è necessario distinguere e dare una definizione. Essi rappresentano il costo del denaro: difatti, questo bene genera i suoi “frutti”, nel corso del tempo, e gli interessi sono il corrispettivo che deve essere versato per il godimento di tale bene.

Gli interessi legali sono riconosciuti da una legge del Codice civile e da essa sono determinati (articolo 1282 e 1284)  in quanto il tasso degli interessi. Questo viene definito ogni anno, tramite un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che tiene in considerazione il rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato e del tasso di inflazione registratosi nel corso dell’anno, e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Interessi legali calcolo: la formula

L’interesse legale è una quantità di denaro che deve essere versata, secondo quanto stabilito dalla legge, in percentuale rispetto al capitale. Per questo motivo, bisogna sapere come si calcolano gli interessi, al fine di evitare errori che potrebbero avere conseguenze poco piacevoli.

A seguito di ciò, esiste una semplice funzione che calcola interessi legali e si basa su una formula calcolo interessi.

Essa è la seguente:

I= C × i × t

Nella formula sopra citata:

  • “I” rappresenta l’interesse che dovrà essere versato.
  • “C” rappresenta il capitale su cui deve essere calcolato l’interesse.
  • “i” rappresenta l’interesse annuo, da esprimere in percentuale.
  • “t” rappresenta il tempo su cui deve essere calcolato l’interesse.

Per quanto riguarda il valore “t”, ovvero il tempo, esso si riferisce alla durata di un anno in cui matura l’interesse. Tuttavia, in questa variabile bisognerà tenere in considerazione se l’anno in cui si procede a calcolare il tasso di interesse legale sia bisestile o meno.

A cosa serve la tabella degli interessi legali?

Nella procedura di calcolo del tasso di interesse legale, può essere utile l’impiego di una tabella, detta tabella interessi legali che riporta, al suo interno, i valori per il calcolo interesse legale dalla sua prima introduzione, che risale al 1942, fino ad oggi.

Infatti, in principio, il tasso degli interessi legali era fissato al 5% ed è rimasto invariato fino al 1990, quando è stato elevato al 10%, per essere poi riportato al 5% nel 1996. Negli ultimi anni, a seguito  della crisi economica, il tasso degli interessi legali ha subito variazioni annuali.

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