martedì, Maggio 24, 2022
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Bonus verde 2022: come richiederlo, requisiti, come funziona

Il Bonus Verde è il bonus giardini che il governo ha previsto anche per il 2022 e che è accessibile a molte famiglie italiane per sistemare giardini, terrazzi ed aree verdi. Ecco come funziona questo bonus e come inserire la detrazione fiscale giardino nel 730 compilabile fino al 30 settembre di quest’anno.

Bonus verde privato, come funziona?

Innanzitutto cos’è il bonus verde per il rifacimento giardino? Si tratta di una detrazione del 36% sulla spesa complessiva effettuata per sistemare aree verdi di edifici privati. Sono comprese nella spesa anche le recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi e coperture per il giardino. Questo bonus esiste già da qualche anno e il Governo ha preso la decisione di prorogarlo fino al 2024.

Per poter beneficiare di questa detrazione per le sistemazioni giardini bisogna documentare tutte le spese sostenute. Inoltre, si deve trattare di spese a carico dei contribuenti che possiedono un immobile su cui sono stati effettuati lavori di rifacimento giardino.

Il limite massimo della spesa detraibile ammonta a 5000 euro e si deve trattare di interventi straordinari che permettono la ristrutturazione giardino di un’area verde preesistente o la creazione di un nuovo giardino.

Questo limite si intende applicabile per ogni unità abitativa. Nella dichiarazione dei redditi si potrà detrarre il 36% della spesa sostenuta. Le quote di rimborso previste sono rimborsate in maniera costante per un periodo di non oltre dieci anni dal momento in cui la persona ha sostenuto le spese di rifacimento.

Per quanto riguarda giardini condominiali, la spesa complessiva resta 5000 euro riferite per ogni immobile ad uso abitativo all’interno del condominio.

I soggetti che possono beneficiare del bonus sistemazione giardini sono: il proprietario dell’immobile, usufruttuario, inquilino, comodatario dell’immobile, ente pubblico o privato e coloro ai quali è stata assegnata una casa popolare.

Come accedere al bonus

Per accedere al bonus per ristrutturare un giardino è necessario compilare correttamente il modello 730. Precisamente ciò che deve essere compilato correttamente è il quadro P oppure il PR del modello dei redditi. Come già accennato, una volta che il contribuente inserisce correttamente le spese nel modello 730 riceve un’agevolazione suddivisa in 10 anni.

Le quote di agevolazione sono costanti e previste nella misura nel 36% della spesa sostenuta. Tra le spese detraibili è possibile aggiungere quelle relative agli impianti di irrigazione, alla realizzazione dei pozzi e alla realizzazione di coperture pensili.

Ma non è tutto, infatti è possibile anche detrarre spese relative alla sistemazione di aree verdi già esistenti, alle grandi potature, alla riqualificazione del prato e le spese di progettazione.

Quindi, tutte le opere che il contribuente effettua durante questi interventi di sistemazione e riqualificazione possono dare accesso all’agevolazione. Inoltre, anche per l’acquisto di grandi piante e vegetali è possibile detrarre la spesa.

Le uniche spese che non possono essere inserite del 730 per avere accesso alla detrazione sono quelle che riguardano lavori di manutenzione e rifacimento del proprio giardino eseguiti direttamente dal proprietario di casa.

Inoltre, non sono considerate agevolabili neanche le spese sostenute periodicamente per la manutenzione degli spazi verdi preesistenti. Si tratta della manutenzione ordinaria che il proprietario di casa eseguirebbe a prescindere dalla ristrutturazione e rifacimento giardini.

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