venerdì, Luglio 1, 2022
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Bonus rubinetti 2022: requisiti, come richiederlo, quando arriva

Il bonus rubinetto 2022 (noto anche come bonus acqua) è un rimborso che può essere ottenuto solo avendo determinati requisiti. Si può fare richiesta già ora accedendo al sito del ministero della transizione ecologica.

Scopriamo insieme qualche dettaglio in più su questo bonus.

Bonus rubinetti 2022: come richiederlo e quando arriva

Tale bonus idrico 2022 è una sorta di somma che gli italiani possono richiedere se in possesso di determinati requisiti (ad esempio se hanno rispettato le limitazione di flusso dell’acqua o con il risparmio risorse idriche). Si tratta complessivamente di una cifra che non supera i 1000 euro e viene erogata dopo una domanda presentata telematicamente.

Per ottenere il bonus bisogna presentare una domanda sulla piattaforma www.bonusidricomite.it. Si accede con Spid o Cie. Si consiglia di accelerare con le richieste perchè al momento la domanda è stata presentata da più di 12mila persone.

Requisiti 

Come ricorda l’Agenzia delle Entrate, l’agenzia che coordina tale bonus, possono usufruirne tutte “le persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto; la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato“.

Secondo il presidente della commissione Ambiente della Camera Alessio Rotta il bonus idrico aiuterà a ridurre gli sprechi e a salvaguardare il patrimonio idrico. Ecco le sue dichiarazioni:

È stato approvato il bonus idrico 2021 e questo significa che la mia proposta di una dotazione pari a 15 milioni per il 2021 adesso è certa. È una buona notizia perché permetterà di aiutare gli interventi per ridurre gli sprechi e così salvaguardare il nostro patrimonio idrico“. “In particolare ogni beneficiario potrà disporre di 1.000 euro con cui sostituire i vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, e potrà acquistare e far installare nuova rubinetteria sanitaria, compresi soffioni doccia e colonna doccia, con apparecchi che limitano il flusso d’acqua”.

Si tratta di una misura, fortemente voluta dalla commissione Ambiente, proprio perché serve a far sì che le famiglie italiane possano consumare meno acqua. Questo emendamento alla legge di Bilancio porterà due benefici; da una parte avremo bollette più basse e dall’altra, cosa ancor più importante, avremo un utilizzo inferiore dell’acqua potabile. Infatti il bonus prevede che i dispositivi di controllo del flusso di acqua abbiano una portata uguale o inferiore ai 6 litri al minuto mentre i soffioni doccia e colonna doccia debbano avere una portata di acqua uguale o inferiore ai 9 litri al minuto. Ultimo particolare, non di scarso rilievo, è che il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e quindi non rileva ai fini del calcolo dell’Isee“.

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