giovedì, Ottobre 6, 2022
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Bonus mobili 2022, cos’è e come ottenerlo

Grandi novità per il bonus mobili relativo al 2022. Questa misura, nata per godere di una detrazione acquisto mobili – che fa il paio con un bonus elettrodomestici – è un’iniziativa che riscuote sempre un enorme successo. In virtù di ciò, la legge di bilancio del 2022 ha apportato alcune modifiche in tal senso valorizzando, in ogni caso, il concetto relativo alla detrazione mobili e alla detrazione fiscale mobili. In più, questa manovra segue, per certi versi, i medesimi standard qualitativi dei bonus arredi e degli ecobonus elettrodomestici, per cui occorre fare il punto della situazione per comprendere meglio gli aspetti fondamentali di una proposta a dir poco vantaggiosa.

Bonus mobili 2022: novità e funzionamento

Il tetto massimo del bonus mobili 2022 si aggira sui 10.000 euro. Questa cifra si differenzia da parametri economici previsti, per esempio, per i bonus mobili degli anni precedenti. In aggiunta a ciò, il massimale si abbasserà ulteriormente per le misure previste per il 2023 e per il 2024 raggiungendo i 5.000 euro.

Il funzionamento dell’acquisto mobili con detrazione riguarda mobili ed elettrodomestici di classe A+ – per i forni, invece, basta la classe energetica A. La transazione in tal senso va conclusa con un pagamento mediante carta di credito o bonifico. Chi opta per un pagamento in contanti non può beneficiare delle detrazioni sui mobili al 50% o di una detrazione fiscale per gli elettrodomestici ad hoc. Per i pagamenti a rate si può, invece, ottenere una detrazione elettrodomestici molto conveniente.

L’elenco Agenzia delle Entrate riservato al bonus mobili contiene tutti quei prodotti soggetti alle detrazioni da applicare all’acquisto dei mobili. Tra questi, ci sono le librerie, le scrivanie, i letti, i prodotti artigianali, i lampadari, le lampade per tavoli e scrivanie, i comodini e i divani. Sono esclusi, invece, dalla lista dell’Agenzia delle Entrate per il bonus mobili friggitrici, computer, telefoni, stampanti, tablet, trapani, rasoi elettrici e scaldabagno.

Come ottenere le detrazioni fiscali per i mobili e per gli elettrodomestici?

La richiesta relativa alle detrazioni fiscali mobili si deve basare, in primis, su un’attestazione del pagamento fatto in precedenza. In aggiunta a ciò, bisogna presentare la fattura o lo scontrino fiscale contenente il codice fiscale del beneficiario e la quantità di prodotti acquistati. Lo step successivo prevede la compilazione della modulistica riguardante la propria dichiarazione dei redditi. Al suo interno vanno, quindi, specificati i costi sostenuti sottolineando che quest’ultimi sono serviti per recuperare migliorare il proprio patrimonio edilizio. In altre parole, se si realizza una ristrutturazione della propria casa, di un edifico o di un’unità residenziale avvalendosi, tra le varie cose, anche dell’acquisto di mobili e di elettrodomestici nuovi di zecca, allora si potrà beneficiare del bonus mobili Agenzia Entrate.

Quindi, i bonus mobili senza ristrutturazione esulano dal campo dei benefici descritti sino ad ora. Lo stesso vale per chi vuole uno sconto in fattura o per chi decide di optare per la cessione del credito. La normativa relativa alla rottamazione elettrodomestici è chiara e rinnova le linee guida che hanno contraddistinto anche la manovra ideata per il 2021. L’accesso all’acquisto mobili con detrazioni ha, come data di scadenza, il 31 dicembre del 2022 – un termine in linea con quelli adottati negli anni precedenti.

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