domenica, Settembre 25, 2022
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Bonus condizionatori 2022: requisiti, come ottenerlo

Tra le varie voci che quest’anno possiamo inserire nel Modello 730 c’è anche la detrazioni condizionatore. Ecco cos’è il bonus condizionatori 2022, ossia una detrazione condizionatori senza ristrutturazione. Ma quali sono i requisiti che sono richiesti per ottenerlo e qual è la modalità per ottenerlo?

Tutte le risposte a questi e altri quesiti per fare una dichiarazione dei redditi consapevole.

Detrazioni fiscali condizionatori: il bonus clima

Il governo italiano ha deciso di prorogare il Bonus climatizzatori anche per questa nuova stagione. Finalmente tutti coloro che hanno acquistato un condizionatore possono accedere ad alcune agevolazioni fiscali, cioè possono detrarre l’importo del condizionatore direttamente dalla dichiarazione dei redditi. La detrazione prevista è tra il 50% e il 65% e può essere inserita la spesa effettuata fino a dicembre di quest’anno.

Possono essere detratte le spese per nuovi climatizzatori, per le pompe di calore o per deumidificatori, devono essere tutti a basso consumo energetico. La percentuale della detrazione tra il 50 e 65% dipende dalla tipologia di spesa sostenuta. Se si tratta di un condizionatore risparmio energetico per la sostituzione di impianti di classe inferiore la detrazione può arrivare al 65% con un tetto massimo di più di 45 mila euro.

Nel caso di detrazioni condizionatori senza ristrutturazione casa si parla di un 50% con tetto massimo di dieci mila euro. Infine, la detrazione fiscale condizionatori è del 50% con tetto massimo di 95 mila euro se l’acquisto è abbinato alla ristrutturazione di tutta la casa o gli impianti.

Per poter detrarre un importo superiore o pari al 50% è necessario che sia un produttore o l’installatore del condizionatore a garantire un risparmio certificato dovuto dal nuovo impianto energetico.

Bonus condizionatori 2022: i requisiti

Per accedere al bonus condizionatore è necessario rispondere a certi requisiti. Per beneficiare della detrazione è necessario che il condizionatore porti un reale risparmio energetico rispetto al precedente impianto, senza la necessità che abbia la doppia funzione di raffreddamento o riscaldamento.

Lo stabile in cui viene installato il condizionatore, o la pompa di calore o il deumidificatore deve possedere determinati requisiti per poter usufruire del bonus e quindi della detrazione fiscale.

Innanzitutto dev’essere un immobile accatastato o in fase di accatastamento. Tutti i pagamenti devono essere in regola. Inoltre, devono essere in regola anche i pagamenti dei lavori di efficientamento energetico o ristrutturazione. La classe energetica del nuovo condizionatore dev’essere documentata dal produttore o dall’installatore.

Coloro che beneficiano di questo bonus sono innanzitutto i proprietari dell’immobile su cui sono stati attivati i lavori di riammodernamento ma non solo. Ne beneficiano anche i titolari di diritti di godimento sull’immobile. I titolari di questi diritti possono essere le persone fisiche che sostengono le spese di ristrutturazione o ammodernamento, ma anche le società di persone e capitali, gli enti pubblici e tutti i condomini di un edificio. Ma non è tutto. Infatti rientrano anche i titolari di usufrutto o abitazione e chi paga un regolare canone di affitto su un immobile. Inoltre, rientrano anche i soggetti che producono reddito all’interno dell’immobile, i familiari, il coniuge anche se separato, componente di un’unione civile.

Le detrazioni climatizzatore possono essere del 110% se l’acquisto avviene durante interventi di efficientamento energetico come lavori di isolamento termico.

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