bancheSemaforo verde per la riforma del credito cooperativo. Nella tarda serata di ieri dopo un lungo Consiglio dei Ministri il governo ha approvato, su proposta del presidente del consiglio Matteo Renzi e del ministro dell’Economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, un decreto legge che contiene misure urgenti per la riforma delle Bcc e altre disposizioni urgenti per il settore bancario. Le Banche di credito coperativo verranno riunite in un’unica holding, ma chi non vorrà aderire potrà farlo, a patto che dimostri la sua solidità, nello specifico devono avere una soglia minima di patrimonio di 200 milioni di euro e devono versare all’erario il 20%, per poter mantenere le riserve (ora formalmente pubbliche).

Nel testo non ci sono gli indennizzi: si andrà avanti con i decreti previsti dalla legge di stabilità.
Il premier chiarisce che “non c’è nessun rinvio”, le misure previste “per i rimborsi delle persone che verranno riconosciute come truffate dall’arbitrato sono sostanzialmente pronte e arriveranno a giorni”. E ha aggiunto “La legge di stabilità di un mese e mezzo fa già prevede un percorso, si tratta di aspettare il decreto del presidente del Consiglio e poi quello ministeriale”

Renzi ribadisce come l’azione del governo punta ad aggregare piuttosto che creare nuove popolari, infine rassicura sulla solidità del sistema italiano.


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