debiti azzardoGrido d’allarme dell’Associazione Contribuenti Italiani: nel 2011 l’usura rischia di salire al 92,3%, percentuale che corrisponde a circa due milioni di persone. Le regioni più soggette al pericolo sono attualmente Campania, Veneto, Valle d’Aosta, Sicilia, Piemonte e Abruzzo, mentre il picco temporale dovrebbe essere raggiunto a giugno.
Oltre alla crisi economica, di cui ancora si avvertono le conseguenze, e alle catastrofi naturali come le alluvioni del Veneto o il terremoto d’Abruzzo, ci sono due eventi congiunti che allertano gli analisti ed allettano gli usurai: sempre più persone rateizzano le tasse mentre il gioco d’azzardo riscuote sempre maggiore successo. 
A riguardo del gioco, lo Stato mostra una doppia faccia, testimoniata dalla pubblicità sociale che scorre in questi giorni in tv: da un lato batte sulla responsabilità sociale e incita a non esagerare, dall’altro non interviene in maniera decisa per legiferare sui limiti, accontentandosi di certificare con l’AAMS le compagne di gioco autorizzate.
Lo Sportello Antiusura dell’Associazione Contribuenti Italiani ha chiesto al Governo il blocco del gioco d’azzardo e suggerito di evitare il prelievo fiscale su quei soggetti assistiti dalle Fondazioni antiusura, per consentire loro di saldare i debiti senza ricorrere a prestiti veloci ma illegali ed insostenibili a lungo termine.


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