tredicesimaQuesto del 2012 non sarà un bel Natale, almeno per quanto riguarda la tredicesima dello stipendio. Secondo l’Adusbef, ben il 90,7% delle tredicesime sarà inghiottito dalle tasse, dai bolli, dai mutui e dalla famigerata e contestatissima Imu. Soltanto il 9,3% servirà all’accantonamento in risparmio o all’acquisto di regali, viaggi, cibo per il cenone. Sotto quest’ultimo aspetto resta in realtà ottimista la Coldiretti che prevede comunque una spesa media di 197 euro per famiglia, anche se sarà una cena meno raffinata, con preferenze per i prodotti locali: addio quindi allo champagne, alla frutta esotica ed altri cibi esterofili e via libera allo spumante locale.
Forse tra i desideri al momento del brindisi qualcuno includerà anche quello di evitare l’aumento dell’iva l’anno prossimo, vedremo se il nuovo Governo riuscirà ad esaudire la richiesta e lasciare qualche spicciolo in più in tasca agli italiani.


Un Commento per “Tredicesima: soltanto il 9,3% resta in tasca”

  1. laura invernizzi scrive:

    Proposta di riforma : non è possibile spalmare la 13° e 14° mensilità sui 12 mesi dell’anno di lavoro in modo che lavoro 12 mesi sono pagato 12 mesi . Si uniformerebbero i contratti in funzione solo delle 12 mensilità che vanno a coincidere con i mesi di lavoro e con i mesi che costituiscono naturalmente l’anno solare ?

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