srl semplificataOra che la Srl semplificata è una possibilità realizzabile ufficialmente, bisogna vedere quale sarà la reazione delle banche: non pare esserci una fiducia nei giovani sotto i trentacinque anni per i quali è stato concepito il sistema che prevede un capitale sociale da 1 a 999,99 euro e una riduzione quasi totale dei costi notarili.
La stretta del credito bancario è sotto gli occhi di tutti, basta presentarsi ad uno sportello per chiedere un finanziamento e scrutare l’espressione accigliata dell’impiegato di turno. Resta anche da verificare quale appeal avrà sui giovani l’apertura di un’azienda che dopo il compimento dei trentacinque anni avrà costi normali per la sua conversione ad altra forma societaria. Una soluzione a breve termine, insomma, un po’ come ora il regime semplificato. Forse sarebbe stato più opportuno un intervento che mirasse all’aiuto di imprese già esistenti alle prese con debiti, spesso dovuti anche ai ritardati pagamenti dello Stato, piuttosto che un incentivo all’apertura di nuove società che le banche considerano intrinsecamente a rischio e di cui anche i fornitori hanno ragione di dubitare per il basso capitale investito. Ma certo, una proposta del genere costa meno tempo e fatica di una riforma del sistema: comunque vada, per quel poco che sposta la situazione, sarà un successo.


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