squinziMentre il premier Monti parla sempre più spesso di ripresa e di uscita dalla crisi, il presidente di Confindustria Squinzi è di altro avviso: “abbiamo bisogno di un paese normale, di semplificazioni burocratiche, se il nostro paese non assicura condizioni competitive, analoghe a quelle del resto d’Europa e del mondo non andremo molto lontano”. Tre i grossi problemi delle industrie delineati da Squinzi. Il primo è la flessibilità in uscita, che non permette alle industrie di assumere senza il timore di non essere poi in grado di mantenere gli impegni assunti con i lavoratori. Il secondo è la scarsa semplificazione burocratica, che tra le altre cose allontana anche le imprese estere dall’Italia. Il terzo è la tassazione dei salari, che è troppo elevata e porta alla recessione dei consumi.
Squinzi prevede un “autunno bollente” per le imprese, soprattutto per i casi minori, meno conclamati di Ilva o del Sulcis, ma non per questo meno importanti per chi ogni giorno lotta per avere uno stipendio con cui mantenere la famiglia.


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