riforma pensioniLa riforma delle pensioni è uno dei punti di snodo del nuovo Governo Monti. Quello che nessuno nel precedente mandato aveva avuto il coraggio di fare per le opposizioni della Lega Nord all’interno della maggioranza e dei sindacati come la Cgil, sta per divenire realtà.
La vera novità sarà l’abbattimento del criterio di anzianità, che comporterà l’innalzamento dell’età pensionabile obbligatoriamente a 62-63 anni. Chi conosce le intenzioni del nuovo ministro del lavoro Elsa Fornero, parla anche di un sistema di disincentivazione per chi vuole andare in pensione a 65 anni e di un meccanismo premiante per chi giunge a lavorare fino a 70 anni. Questo innalzamento dell’età è concepibile se si considera il fondamentale passaggio dal modello retributivo attuale a quello contributivo. Secondo il primo criterio la pensione di anzianità, a differenza di quella di vecchiaia, si otteneva al superamento di una determinata età attraverso il sistema delle quote, cioè la somma fra età anagrafica e contributi versati. In termini monetari la pensione era proporzionale al salario percepito, da qui le pensioni d’oro. Ora conteranno solo le rate dei contributi versati.
Si delinea infine l’abolizione almeno parziale delle super pensioni dei parlamentari, ma a fronte di una riforma così sostanziale questo punto passa in secondo piano.
I sindacati, di primo acchito, sembrano essere d’accordo sulla riforma pensionistica, il Parlamento per ora acconsente ma il ministro Fornero ha già accennato al rischio di prendersi sulle spalle un’ondata di antipatia quando le misure saranno concretizzate: “Sui provvedimenti bisognerà metterci la faccia: sperando che non ce la massacriate”. Nel dubbio, è meglio che la premiata ditta Monti & Fornero prepari il paradenti.


32 Commenti per “Riforma pensioni: modello contributivo e novità”

  1. sergio scrive:

    Come si fa a cancellare 40 anni di lavoro e di contributi
    dove andranno quelli come me lasciati a casa dalle aziende in questo ultimo anno (tanto voi siete dei fortunati fra pochi mesi andrete in pensione).
    Come si puo definire governo tecnico chi ti ruba i tuoi diritti. qui nel veneto queste persone si chiamano con un
    altro nome.

  2. PaoloRizzoli scrive:

    mi si potrebbe dire le eventuali “risorse importanti” come potrebbero finire alle generazioni più giovani??!!
    Si perchè non capisco come potrebbero rendersi utili a favorire migliori condizioni previdenziali nei loro confronti un domani!!
    I Soldi che l’Istituto INPS non erogherebbe ai pensionandi , nell’eventualità che il contributivo fosse messo in vigore da subito , restano nelle casse dell’INPS , non vanno mica in quelle dello Stato, lo sappiamo o no??
    I contributi previdenziali versati dai lavoratori nel “Sistema a RIPARTIZIONE” sono immediatamente utilizzati per finanziare le pensioni di oggi , non vengono mica messi via per le future generazioni!!
    L’INPS è in ATTIVO da 6 anni a questa parte , e ha un patrimonio al 2010 di 45 miliardi, quest’anno 10 miliardi in più rientrano dalla lotta all’evasione contributiva …perchè si sostiene che c’è da tagliare ???
    Perchè si sostiene che lo si farebbe in favore dei giovani??
    A me pare ,e ne sono certo ,che si toglierebbe ai Padri lasciando inalterate le condizioni future dei figli , questa è la verità oggettiva e lapalissiana!!
    Potrei anche essere daccordo sul Contributivo “Pro Rata” x tutti , ma raccontiamoci la verità sui nostri giovani e i loro futuro!!
    Se fra 40 anni ci saranno ancora posti di lavoro e quindi lavoratori attivi (questo lo farà l’economia) , i nostri figli d’oggi avranno una pensione , non è tagliando oggi ai Padri che garantiremo una pensione ai figli!!
    Intanto andiamo avanti a pagare una “Pensione SOCIALE” a chi non ha mai versato nulla e ha lavorato a NERO per tutta la vita , ..a questi quì al compimento dei 65 anni gli diamo 450 € al mese per 13 mensilità come la Legge stabilisce!! ….Perchè un lavoratore dovrebbe versare per 45 anni e percepire una pensione di 800 € quando si può lavorare a NERO e percepirne 450 € ????
    Quando i “tecnici” incominceranno a capire qualcosa della Previdenza Italiana sarà troppo tardi!!
    I Giornalisti è meglio che si informino se vogliono fare editoriali a riguardo..
    Grazie di avermi letto

    P.s. fra l’altro la Previdenza si deve accollare alcune spese per l’ASSISTENZA (che in buona parte è pagata dal contributo dello Stato , ma non interamente)…perchè non si divide la Previdenza (che è pagata dai lavoratori per le pensioni di Vecchiaia & Anzianità) dall’ ASSISTENZA (Invalidità , reduci,supestiti , inabilità,Reversibilità ,Sociale , MINIMA , CIG , Mobilità , Mutua etc..) ???
    PERCHE’…????
    Il 40% delle uscite economiche dell’INPS vengono elargite a titolo ASSISTENZIALE….cari “tecnici”!!!
    L’EQUITA’ sbandierata altro non è che condizioni peggiorative per i Padri uguali a quelle già peggiori dei Figli…tutti più poveri in un Paese con 300 miliardi di Evasione Fiscale di Lobby e di Caste…..questa è l’equità sbandierata dai “tecnici”!!

  3. Cosimo Guarini scrive:

    Sono in mobilità dal 2009 e avendo avuto la fortuna di lavorare per 13 mesi con contratto a tempo determinato la mia mobilità scadrà il 31/12/2014 e con sacrifici non indifferenti cercherò di riscattare due anni di laurea affinchè possa raggiungere i 36 anni di contributi e 61 anni e 10 mesi…basteranno per la pensione? Se potessi lavorare non starei a fare voli pindarici per superare questa empass ma il governo precedente ha aiutato le Aziende(in particolare quelle del farmaco)a mettere in mezzo la strada i lavoratori. Il neo ministro mi auguro che metta mano prima di tutto ai Colleghi di Governo Deputati e Senatori che sicuramente si dovrebbero vergognare di percepire pensioni e privilegi spropositati.Monti abbia il coraggio di fare le riforme ma pescando effettivamente nel mare magnum dei privilegi ai deputati/senatori e allo spreco della politica quali auto blu,eserciti di parassiti intorno ai vari ministri, nel mare degli evasori fiscali, ecc.,ecc.Lasciamo stare le pensioni rimandando semmai a dopo il 2016 ogni tipo di innalzamento età.

  4. Giovanni D'Onofrio scrive:

    Ci sono dei periodi della vita in cui bisogna dire basta, questo è uno di quei momenti.
    Molta gente (parlo di chi è rimasto a lavorare pur potendo andare in pensione 2 o 3 anni fà) quando si incominciava ad intravvedere quello che è accaduto in questi giorni.
    Molta gente rimaneva a lavorare per molti motivi tra i quali:
    1-Non aveva niente da fare a casa (aiutare i figli e nipotini, aiutare i propri familiari senza ricorrere a badanti e colf);
    2-Perchè il proprio lavoro era abbastanza leggero dietro una scrivania e magari a prendere eventuali ore di straordinario;
    3-Forse perchè si era curiosi di sapere il menù della mensa obbligatoria di servizio o per prendere il buono pasto che attualmente è di circa 7 € ;
    4-Vorrei vedere se un carpentiere, un muratore, falegname, ferraiolo, autista rappresentante, agricoltore, bracciante agricolo, commesso/a , AVESSERO ACCETTATO MAI DI RIMANERE ANCORA A LAVORARE PUR POTENDOCI ANDARE!!!!!.

    Scritto il 19 novemnbre 2011 alle ore 14,40

  5. rita scrive:

    Ha ragione il signore che dice che l’equita’ tanto sbandierata dal governo tecnico non e’ altro che l’ennesima presa in giro nei confronti della povera gente che ancora una volta deve pagare lo scotto di chi in questa repubblica ha mangiato a 4 ganasse. Poi vorrei precisare una cosa: non esiste anche un sistema misto quello nel quale tutte quelle persone che a gennaio 1995 non raggiungevano i 18 anni di contributi ne entravano a far parte? Che fine ha fatto perche’ non se ne parla? Perche’ si parla di retributivo e automaticamente di contributivo? Non sono sufficienti 40 anni di lavoro e no troppo pochi poi ci fa male il riposo, e’ vero perche’ quello che si preannuncia e’ RIPOSO MA QUELLO ETERNO addirittura chi rinuncia ad andare via con 65 anni e’ da penalizzare che bravi i miei complimenti a tutti!
    E soprattutto i complimenti vanno alle forze politiche che appoggeranno queste decisioni antidemocratiche e ingiuste, trovate un altra maniera ma lasciate in pace le persone che hanno dato e non possono dare di piu’.

  6. sandro scrive:

    perche non provano loro a lavorare 40 anni in fabbrica ,magari avendo iniziato a 17 anni .Poi vedremo se hanno voglia di lavorare fino a 63 67. vergognatevi .

  7. Osvaldo scrive:

    E’ vergogno che siano sempre i soliti a pagare.
    MI farebbe piacere se qualcuno pensasse a quanti lavoratori che impiegati nell’edilizia, nelle fabbriche, sulle strade e che svolgono lavori pesanti fin da giovanissimi e che hanno sempre versato i contributi come faranno ad arrivare vivi alla pensione.
    Ovviamente moriranno sul lavoro.
    Questo permetterà a quanti hanno versato pochi contributi e sono già in pensione di continuare a godersi la vita.
    Forse è il caso di ragionare su chi ha versato poco e ha ricevuto molto, su quelle persone che non hanno versato nulla e ricevono le pensioni a vario titolo.
    Chi ha sempre pagato non deve essere per l’ennesima volta derubato.
    Caro presidente Monti ragioni attentamente e non commetta i soliti errori fatti dai suoi predecessori.
    La lotta all’evasione, la tassazione non sul lavoro ma sui consumi e un abbattimento dei privilegi che tutti nell’ambito politico hanno è sicuramente una formula vincente.

  8. emilia scrive:

    sono cose raccapriccianti della dott.ssa forlero.io credo che con 40 anni di servizio ed una età 63 non ci dovrebbe essere nessuna penalizzazione. inoltre bisogna guardare i vitalizi dei deputati e le pensioni d’oro dei ministri.

  9. antonio scrive:

    il PD che appoggia una riforma delle pensioni che e’ una vergogna per chi ha lavorato tanto e non vede la luce.NON AVRA’ PIU’ IL MIO VOTO vaff…. Bersani e compagni

  10. luciano scrive:

    LA COSA MIGLIORE E’ (NON ANDARE PIU’ a votare )

  11. DONATIELLO CARMINE scrive:

    la crisi che non è certo il benessere fa addirittura aumentare le “Aspettative” di vita!!!E’ tutto un grande imbroglio i giovani cominciano già a lavorare più tardi oltre i ternt’anni e automaticamente lasciano il lavoro a settanta:di fatto stanno togliendo loro le pensioni!

  12. GIANLUCA scrive:

    se passa la riforma con il sistema contributivo per tutti indipendemente dall’età e dai contributi dovrò dedicarmi all’accattonaggio!!!
    E’ ora di scendere in piazza.
    Perchhè dovrei mantenere un altro senatore a vita?

  13. efisio scrive:

    ecco come i partiti stanno facendo fare il lavoro sporco ai nostri super tecnici(fare queste “riforme”anche mia figlia che è una bambina è capace a farle)ma quello che mi stupisce di più e mi fa estremamente incazzare è il ruolo del PD in tutto questo,quello che dovrebbe essere il partito di lavoratori,ma state tranquilli se passa questa porcheria penso che il prossimo parlamento che vedrete sarà quello della strada(e pensare che ho votato per voi)

  14. Vincenzo scrive:

    mi spiegate come mai i privilegi dei politici si parla di eliminarli dalle prossime elezioni e invece la riforma delle pensioni da subito. Altra cosa, ma quante riforme delle pensioni sono stete fatte da 4 anni a questa parte? tante ma poi non sono mai servite, e quante ne faranno ancora? La verità è che i soldi che tolgono alle pensioni servono per mantenere questa classe politica, la più pagata in Europa. Sono stanco di sentire dire che servono sacrifici (solo per il popolo), ricordiamoci il governo Amato quando ci mise le mani in tasca. Ma poi, una volta colmato il debito, state sicuri che verrà un altro che ne farà uno più grosso. Parlano sempre che i diritti maturati non si toccano, ma idiritti di chi sta per andare in pensione o ha lavorato per 30 anni perchè non dovrebbero entrare tra questi?

  15. LUCIO FONTANA scrive:

    Allora io dovrò aver lavorato 48 anni in fabbrica per aver diritto alla pensione, che percepirò all’ eta’ di 63 anni, inoltre con seri problemi di salute causati dal lavoro.
    La riforma delle pensioni dovrebbe partire dai vostri vitalizi che percepite fin dalla giovane età.
    E’ ORA DI SCENDERE IN PIAZZA E PROTESTARE.

  16. Giuseppe De Pasquale scrive:

    La Dott.ssa Fornero dovrebbe ricordarsi che nella penultima legge del governo Berlusconi si andava in pensione ,con 40 anni di contributi senza limite di età.Quindi si dovrebbe tornare a quella legge senza penalizzazioni.Se no, non abbiamo concluso niente.Si debbono colpire le pensioni d,oro e i vitalizi.Perchè non applicare una legge come quella Svizzera.Le pensioni uguali per tutti,dal direttore di banca al operatore ecologico.Grazie e speriamo bene.

  17. Totò scrive:

    Complimenti alla sinistra… è per questo che non ha cercato di andare al voto… non ha le palle…
    Sareste voi quelli che difendono i lavoratori?
    Siete quattro pagliacci… votate la riforma delle pensioni… sicuramente alle prossime elezioni vi daremo ancora il nostro vot. PAGLIACCI.
    Sono del sud, ma penso che alle prossime elezioni voterò lega. Loro stanno dimostrando di difendere la loro gente… voi chi state difendendo? Non avete idee… con voi il voto è perso…
    Non ho mai votato Berlusconi, ma lui, rispetto a voi, è uno che gli interessi di chi l’ha votato li ha sempre difesi, oltre ai suoi. Ma voi quale diritti difendete? Non si riesce a capire che pesci siete… anzi… non siete niente!!!
    Con voi è tutto inutile… quando si arriva al dunque fate spallucce e cercate di mettervi nell’ombra. Classico di chi non ha niente da dire.
    BERSANI, FINOCCHIARO, LETTA ecc… fate la cortesia… ANDATE VIA… non ci rappresentate!!! Siete la rovina di chi vi ha sostenuto finora… VIA…

  18. tony benett scrive:

    Fanno schifo quelli come Bersani,e democratici vari che dicono di rappresentare ancora i lavoratori dopo proposte di riforme pensionistiche di questo genere in cui si chiede di lavorare ancora a persone che hanno gia passato in fabbrica 40 anni della loro vita.Ma chi rappresentate…. non vi votero’ mai piu’.

  19. patrizia scrive:

    e il PD? si rende bello…acquiscente e vai!!!!voglio vedere cosa dirà se toccanoi 40 anni!ma perchè che ha iniziato a lavorare da giovane deve essere penalizzato? quelli del 52 poi….Bersani…..scordati di me ed altri 5 voti di famiglia…..

  20. isidora scrive:

    non capisco…..abbiamo pagatoi politici di prima che ci han riformato le pensioni….e non andava bene…adesso paghiamo questi perchè quelli di prima han sbagliato i conti ed han sbagliato Dini Amato…ma se non sanno quello che fanno…e se han sbagliato perchè non pagano i danni…ma continuiamo a pagare gli errori e per quelli che li sistemano….all’infinito…..e il Partito Democratico ….approva….in silenzio e gongola…..salva l’Italia…..

  21. Rita scrive:

    Ha ragione chi dice che i partiti non sono voluti andare al voto così il lavoro sporco lo fa il “governo tecnico”, ma i partiti pensano proprio che gli italiani siano tutti stupidi! Spero che alle prossime elezioni ci sia un astensionismo tale da farli vergognare tutti!!
    Io, pur potendo andare in pensione a settembre con 38 anni di servizio e 60 di età, non ci sono andata perchè volevo raggiungere i 40 anni ed ora se, passa questa riforma non so come farò, ho ancora due figlie che studiano all’Università e chissà quando potranno lavorare ed io dovrò lavorare forse tanti anni ancora sperando che la salute mi assista!

  22. Loris scrive:

    Un’altra volta veniamo presi in giro? 40 anni + 1 =41 anni di lavoro non bastano? Dobbiamo sentirci persone che rubano se andiamo in pensione dopo 41 anni? ..e voi come vi sentite dopo cinque anni (3 giorni alla settimana?!) Equità???…..quale?…..almeno una transazione temporale come era prevista adesso era abbastanza umana, ma dal oggi al domani cambiarci le carte in tavola a noi che non abbiamo nemmeno più il tempo per farci una integrativa cosa volete ancora???…….allora ditelo chiaramente che siamo solamente carne da macello!!!!…e quando abbiamo finito di lavorare non sperate altro che moriamo, così voi risparmiate per qualche senatore in più!!!!!! Sacrifici sempre dagli stessi!!!!!!!!!! BASTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!! Ammazzateci subito così almeno non soffriamo più!!!!

  23. Mirco M. scrive:

    Sono d’accordo con la votra indignazione; è più facile riinserire l’ici su prima casa per aiutare comuni che sono con l’acqua alla gola da tagli spropositati, che ricavare maggiori entrate , ma andando a toccare patrimoni o istituzioni religiose che sfruttano come aziende le proprie cliniche, conventi, monasteri, basiliche non pagando un euro di ici(anzi sono a nostro carico con un concordato che ci costa come una finanziaria).Dai 40 anni di lavoro(41 per la precisione)credo si possa ricavare una rendita pensionistica di 800/900 euro(media delle pensioni da dipendente).Le aziende vogliono giovani, flessibili, pieni di voglia di farsi un futuro e quindi piu’pronti ad ogni esigenza. Di noi cinquantenni con prospettiva di altri 10-15 anni di lavoro non se ne fanno niente. le aziende entrano in crisi ogni giorno e tutti questi anziani non potranno più rientrare nei prepensionamenti finendo per la strada e creando ancora più grossi pesi alla società.Se ci sono veri privilegi togliamoli e per aiutare l’ inps facciamo rimborsare le casse integrazione a ditte come la Fiat che sfruttano da decennil’aiuto statale ma al momento dei guadagni non restituiscono nulla (oppure ” sapete all’estero è più conveniente lavorare” Marchionne dicit). MA DI TUTTO QUESTO CHE SE NE SIA TENUTO CONTO? SINDACATI E PARTITI DI SINISTRA RITORNATE A FARE IL VOSTRO COMPITO NELL’AIUTO AI LAVORATORI, RISVEGLIATEVI E RISVEGLIATE LA GENTE CHE SI E’ ASSOPITA!
    Ciao e speriamo alla prossima!!

  24. riccardo scrive:

    Riforme si ma non da subito,tenendo conto dei disoccupati in attesa della pensione di anzianita’.Se i partiti non tutelano questi lavoratori(sapendo che sono stati licenziati per essere “accompagnati”alla pensione) sarebbe preferibile non votarli.riccardo

  25. enrico scrive:

    spero che se passa questa riforma porti tanta di quella gente in piazza da aver paura di una guerra civile. farci lavorare, me compreso, 48-50 anni vuol dire portare il paese ad essere un paese fantasma…i ns. figli quando lavoreranno? se perdiamo il lavoro tra 50 e 60 anni chi ci riassume e come faremo a versare i contributi per gli anni rimanenti? come possiamo rendere a lavorare a 60 anni con meno forze a disposizione? cari Bersani & co.( sindacati compresi ) in tal caso non avrete più il mio voto, nessuno.

  26. allegrini roberto scrive:

    Se quello che si dice corrisponderà al vero, è obbligatorio fare una severa valutazione, mi rivolgo a chi dovrà metterci mano il nuovo Governo e il Ministro ” Elsa Fornero ” cosa importante, lo dicono gli esperti, la nostra situazione pensionistica “INPS ” è nei parametri, visto che già sono state fatte diverse e sostanziose modifiche, naturalmente cambiando le regole in corsa, fregandosene dei “diritti acquisiti”. Improvvisamente ai lavoratori con quaranta anni di servizio, gli si dice che dovranno lavorare per altri 10 anni, ma vi rendete conto di cosa potrebbe succedere? Si prenderà (Lei) l’onere di questo? con che faccia e soprattutto con che motivazioni? visto che non esiste nessuna VALIDA motivazione per un SCEMPIO di questo tipo. Diciamolo senza peli sulla lingua l’ Europa all’ Italia chiede solo una cosa di rispettare i parametri ” economici”, sta al nostro/vostro governo di trovare il modo GIUSTO per farlo, ricordandosi però che le pensioni sono come detto, già state modificate e toccarle ulteriormente vorrebbe dire fregarsene altamente dei lavoratori, una delle poche parti SANE d’Italia. Non credo siate così impreparati ” visto che siete tecnici, professionisti” da non sapere dove trovare quello che l’ Europa ci chiede, basta allargare la visuale ( non siate miopi “in Italia non ci sono solo i lavoratori”)per trovare i soldi necessari, penso e spero non debba dirvi dove…..

  27. cecilia scrive:

    E’ la conferma che il popolo è considerato BUE, che l’Italia è fatta di caste, che i sindacati hanno fatto abbastanza danno e che i politici…………….lasciamo perdere , sono tutti senza ritegno. Non avendo alternativa morirò sul lavoro visto che con quasi 41 anni di contributi,con tasse regolarmente pagate e vivendo onestamente, vengo GIUSTAMENTE punita da una gestione di governo che non ha idea di come si vive con uno stipendio NORMALE e senza intrallazzi!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ( nella prossima vita sarò più furba e disonesta.)

  28. giorgio scrive:

    ho letto i commenti e sono rimasto sorpreso che questi lavoratori attacano delle persone che non sono mai state al governo forse in 40 anni di lavoro non hanno ancora capito che tutti i provedimenti,
    Che ha portato il debito publico fuori controllo ha un colpevole, i governi che negli ultimi 30 anni sono stati alla guida del paese. Cari lavoratori dove erravate?

  29. ida scrive:

    lavoratori tutti, se ci sono ancora, strappate le schede per andare a votare, cancellatevi da tutti i sindacati, visto che non ci tutelano piu’, anzi vanno d’accordo con chi ci governa, facciamo la rivoluzione, andiamole a scovare queste sanguisughe e facciamole vedere come siamo incazzati…..
    equita’ sbandierata ma nemmeno l’ombra….la patrimoniale no, perche’ poi berlusconi perde i voti,,,lui si e’ dimesso,ma comanda dove le cose non gli vanno a genio e intanto il pd tronfio per il potere, fa fare la riforma delle pensioni, e non bada piu’ a fare il governo di sinistra….le prossime elezioni….sotto zero deve ritrovarsi..lo auguro di vero cuore….

  30. ida scrive:

    io stavo in attesa di arrivare a 61 anni (mancano 8 mesi) per prendere la pensione eil datore di lavoro mi ha licenziata a 60 anni visto che era l’eta di anziata’ per percepire la pensione. Ora cosa faro’ adesso sto senza stipendio, ma pensavo di prendere la pensione a 61 anni….come faro’ a campare me, mio marito e mia figlia ,,,atttualmente sono in casa dei suoceri, che malvolentieri ci hanno ospitati in attesa della mia piccola pensione…..speravo che il PD a noi che eravamo in questo stato avrebbe fatto una forte opposizione e invece sono proprio loro che premono per questa riforma.. ci avete proprio delusi tutti..aspettatevi di andare al 5 % alle prossime elezioni. IO e la mia famiglia non vi voteremo piu’

  31. RENATO scrive:

    Sono un dipendente statale e lavoro da 38 anni e mi si profila una grandissiima fregatura.Vorrei sapere perchè dovete farci sentire in colpa dicendo che siccome aumenta l’età media della vita godremo di più anni di pensione , scusateci ma non lo abbiampo deciso noi di vivere di più.Ma avete calcolato quanto perderemo aboledo la pensione di anzianità, cosi tutti gli anni in più di vita ,GRAZIE, li vivremo una schifezza visto che prenderemo molto di meno. Ma poi dal punto di vista di equità, come sbandierate continuamente, dove va a finire visto che dopo tantisimi anni di lavoro dite
    che il passato non conta, e che anche se abbiamo versato x una vita intera va tutto a puttane.Cara MINISTRA MI FAREBBE COSA GRADITA SAPERE lei QUANDO E SE ANDRà IN PENSIONE quanto percepirà E SE MAI POTRA’, MINIMAMENTE CAPIRE I metalmeccanici, gli infermieri, gli autisti e tutti coloro che VOI avete definiti LAVORI USURANTI. Oramai avete perso il senso etico e civile e siccome non sapete cosa fare l’unica alternativa che avete è colpire sempre la parte onesta e perbene dello STATO , BRAVI , continuate cosi.Un ultima cosa a quelli del pd e in particolare alla sinistra; ma come fate a essere nella stessa maggioranza dove siedono i vari cicchitto, gasparri, la russa, santanchè scaiola ecc. se potesse sentirvi e ancora di più vedervi il “GRANDE ENRICO BERLINGUER” si rivolterebbe nella tomba; VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI

  32. Marco scrive:

    E’ una vergogna! Continuano a mungere in un unica direzione; il problema è dello squilibrio dell’euro a livello europeo che non puo’ reggere; purtroppo avremmo dovuto adeguare regole economiche globali prima di introdurre la moneta unica.
    Cosi’ non ne veniamo fuori.
    E’ stato detto che i diritti acquisiti non si toccano. Non è vero. Abolire le pensioni di anzianita’ è una profonda ingiustizia e se guesto dovra’ inevitabilmente essere fatto deve essere molto graduale e diluito nel tempo; comunque sarebbe piu equo prima di tornare a ritoccare le pensioni pensare prima ad una tassa patrimoniale.

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