riforma fiscaleRiforma fiscale: ormai è un appello bipartisan. A Piazza del Popolo, a Roma, i sindacati urlano compatti alla riforma fiscale: Cisl e Uil non accettano altre proroghe e minacciano uno sciopero generale. Luigi Angeletti, Uil, e Raffaele Bonanni, Cisl, tuonano all’unisono. La Cgil, non ufficialmente presente alla manifestazione che ha raccolto circa sessantamila aderenti, appoggia in gran parte le argomentazioni. I discorsi dei leader sindacali raccolgono la sensibilità della Lega Nord, facendo divenire l’appello bipartisan. Al solito, toni molto espliciti dal Ministro alle Semplificazione Roberto Calderoli, che ne approfitta per citare il federalismo fiscale tanto agognato. Più pacato Roberto Maroni, che però ribadisce l’urgenza della riforma fiscale, pur considerando esagerate le minacce di Moody’s, che vuole declassare il rating italiano, considerando l’Italia a rischio di crescita.
Nuove nuvole dunque su un Governo incapace di reggere il peso del cambiamento e a volte sordo alle esigenze degli italiani: la staticità degli ultimi mesi è ormai palese. Riformare significa anche muoversi: amministrative e referendum hanno suonato la sveglia, i sindacati hanno cantato e a Pontida Bossi potrebbe intonare il gran finale.


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