La richiesta di credito delle famiglie italiane starebbe subendo un calo drastico: secondo i dati Assofin del 2009 si è registrato un calo sostanziale dell’11,3%. Nel dettaglio, i finanziamenti per l’acquisto a rate di auto e moto perdono il 16,7%, il credito al consumo cala del 16,9% e i prestiti personali  diminuiscono del 13,9%.
Persino la cessione del quinto, che tanto successo ha registrato negli anni precedenti, ha subito una frenata: in questo caso il bilancio è positivo, 4,1%, ma all’inizio dell’anno la crescita era superiore al 25%.
Chi resiste invece, sono i pensionati, che registrano un aumento del 30% delle richieste di credito: le ragioni possono essere rintracciate nela novità dell’accesso alla cessione del quinto ed nel fatto che spesso sono proprio i genitori pensionati ad aiutare i figli e, in casi più sporadici,  e le loro famiglie.

Nonostante ciò le previsioni di ripresa ci sono: il 2010 dovrebbe essere un anno transitorio ma il 2011 dovrebbe segnare una risalita. Difficile tornare ai livelli precrisi, ma la svolta potrebbe essere, in un certo senso, culturale: gli italiani starebbero imparando a ragionare sui prestiti inserendoli nella loro programmazione economica standard, considerandoli non più solo uno strumento per fare fronte a imprevisti e difficoltà ma anche un mezzo di supporto “normale” nei loro bilanci famigliari.


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